Imprenditoria Imprenditoria femminile

Sapori di Ieri nella Tuscia viterbese

Sapori di Ieri è un’azienda femminile agricola situata alle pendici dei Monti Cimini condotta in sinergia con la natura, senza utilizzo di prodotti chimici e radicata alle tradizioni ma con… ramificazioni creative

Tra i punti di forza dell’imprenditoria femminile c’è la creatività ed è su questa che si basa “Sapori di Ieri”, una piccola azienda a conduzione familiare di proprietà di Antonella Finocchi, che la guida insieme a sua figlia Francesca Pulcinelli. Amanti del verde e della cucina di qualità, hanno continuato la tradizione agricola di famiglia: sui loro terreni crescono noccioli, castagni e olivi che un tempo furono dei nonni. Alberi da frutta e verdure da orto fanno da cornice alle coltivazioni principali. L’azienda agricola (https://www.saporidiieri.com/) si trova a Caprarola, alle pendici dei Monti Cimini, accanto alla riserva naturale del lago di Vico, proprio nel cuore della Tuscia viterbese.

I sapori di ieri senza le aggiunte chimiche di oggi
Per le loro coltivazioni usano solo sostanze naturali (concime organico, propoli, prodotti a base di neem, etc.) e nei loro prodotti non immettono conservanti né coloranti. Altro punto di forza dell’imprenditoria femminile è infatti l’attenzione alla salute del consumatore e all’ambiente. Con i frutti della loro terra queste donne preparano tante delizie “home made” creative: dalla salsa di melanzane e nocciole alla marmellata di arancia, limone e zucca alla salsa di nocciole per la pasta ai tozzetti al cioccolato con farina di canapa e via discorrendo. E, se si vogliono assaggiare questi sapori di ieri adeguati alla creatività culinaria di oggi, si possono acquistare nel punto vendita aziendale, sul sito internet o degustarli all’agribistrot a Caprarola.

L’intervista alla titolare di Sapori di ieri
Vista l’originalità della produzione, che abbiamo avuto modo di assaggiare, in parte, durante l’evento per i 10 anni di Donna in Affari (http://www.donnainaffari.it/2020/09/anteprima-evento-10-anni-di-donna-in-affari/), abbiamo deciso di intervistare Antonella Finocchi e sua figlia Francesca Pulcinelli.

Quando leggiamo Sapori di Ieri e poi vediamo abbinamenti così inusuali viene da chiederci: perché questo nome per questi prodotti? Mangiavano così i nostri nonni?
Il nome Sapori di Ieri nasce dalla volontà di riscoprire le tradizioni e rinnovarle, di riportare in auge un certo modo di lavorare la terra e le materie prime che essa ci offre, rispettando i ritmi della natura. I nonni mangiavano prodotti di stagione, vivevano di quello che la terra aveva da offrire e sapientemente trasformavano le produzioni per beneficiarne tutto l’anno, senza l’utilizzo di sostanze chimiche per accelerare i tempi, uccidere insetti o raddoppiare la produzione. In un certo senso questo è lo spirito guida dell’azienda. Oggi produciamo troppo e senza dubbio sprechiamo troppo. Noi coltiviamo la terra senza prodotti chimici, lavoriamo i nostri prodotti di stagione e li trasformiamo appena colti, senza che passino settimane nei frigo, aggiungendo un pizzico di creatività per affrontare il consumatore consapevole di oggi, molto più esigente di quello di ieri.

 

Materie prime molto particolari, ad esempio la farina di canapa, come mai queste scelte?
Dietro ad ogni ricetta c’è la volontà di fare cose semplici, buone e genuine, con un tocco di originalità, ma che abbiano anche proprietà nutritive significative. Semplice poi non vuol dire monotono, ci piace sperimentare e la farina di canapa insieme alle farine integrali e semintegrali macinate a pietra, con le proprietà straordinarie, si sono rivelate ingredienti indispensabili per chi, come noi, presta molta attenzione alla salute e ai sapori.

L’attenzione al biologico voi la dimostrate anche con l’utilizzo di prodotti veramente alternativi e insoliti (dalla propoli al neem). Ce ne parlate?
La risposta è semplice: ci piace la natura e vogliamo preservarla il più possibile. I prodotti che utilizziamo per coltivare le nostre materie prime sono prodotti naturali, fanno già parte dell’ambiente, sembrano insoliti perché ormai dilagano i prodotti provenienti dalle aziende petrolchimiche, ma non lo sono affatto. Propoli, olio di neem (estratto da una pianta indiana), stallatico sono prodotti naturali. Molti giovani si stanno dedicando alle produzioni biologiche e questo fa ben sperare per il futuro. Ci tengo a sottolineare che le materie prime che utilizziamo per i nostri prodotti sono le stesse che mettiamo sulla nostra tavola tutti i giorni. Mi permetta di aggiungere che l’attenzione all’ambiente si espleta in diversi modi: gli scarti di lavorazione diventano compost, gli imballaggi in plastica dei vasetti vengono riutilizzati come riempimento per le spedizioni, le scatole non le compriamo, ma riutilizziamo quelle pulite che i supermercati gentilmente ci mettono da parte.

Su cosa puntate in particolare, a quale vostro prodotto siete più affezionate e perché?
La principale produzione aziendale è la nocciola, quindi puntiamo a prodotti realizzati con questa materia prima, usualmente declinata solo in versione dolce e che noi invece amiamo abbinare ai salati. Il prodotto a cui siamo più affezionate sono senza dubbio le Erbe Magiche, è stato il primo prodotto dell’azienda e rappresenta un po’ il punto di partenza della nostra avventura ed anche la nostra filosofia: portare in tavola la semplicità, senza privarsi del gusto e della creatività. Le Erbe Magiche, prodotto unico non presente sul mercato, sono tutto questo: un mix di erbe aromatiche macinate fresche e conservate sotto sale, aggiungono sapore a qualunque piatto e stimolano la creatività in cucina! Presto saranno affiancate da una nuova versione con profumi della Tuscia e nocciole.

Sembra che la vostra azienda abbia alla base un legame particolare con la natura, qual è il vostro legame con queste terre e con la storia della gente di questi luoghi?
I miei genitori e così i miei nonni e i miei bisnonni, sono nati e cresciuti a Caprarola. Per tutta la nostra vita abbiamo passato qui lunghi periodi di vacanza e Caprarola per noi è sempre stato un posto amato. Trasferirsi qui è stato sicuramente un ritorno alle origini di cui siamo molto felici. È un legame che parte quindi da molto lontano, generazione dopo generazione la nostra famiglia ha imparato ad amare e proteggere la Tuscia viterbese, questa regione ricca di bellezze naturali e artistiche, ma ancora poco conosciuta. Frequento il Palazzo Farnese di Caprarola da quando ero bambina, mio nonno materno costruttore fece i lavori di ristrutturazione al Palazzo al tempo del presidente Einaudi, Caprarola rappresenta le nostre radici. I nonni avevano dei terreni e ci hanno insegnato che la vita di campagna è faticosa, ma che regala soddisfazione immensa; che l’orto è faticoso ma ripaga sempre i tuoi sforzi; io e i miei fratelli abbiamo cominciato a raccogliere le nocciole a mano da bambini, ci facevano riempire uno stivale, perchè il secchio era troppo pesante per noi! La Tuscia è un piccolo paradiso, con i suoi limiti, sì, ma con risorse immense. È uno di quei luoghi che ti entrano nel cuore e non ne escono più, che tutti abbandonano ad un certo punto della loro vita, ma molti, dopo aver fatto esperienze diverse, tornano per restare.

Ci parlate del vostro Agribistrot?
Sapori di Ieri Agribistrot è il nuovo nato dell’azienda; assieme alla Villa Cimina che permette di accogliere i turisti anche a dormire, è il posto ideale per lasciarsi alle spalle la frenesia della vita di tutti i giorni e fare una pausa immersi nella natura. Nel menù di Agribistrot ci sono deliziosi panini e taglieri di salumi e formaggi con prodotti artigianali locali selezionati, verdure di stagione, prodotti Sapori di Ieri in abbinamenti diversi, accompagnati da pane fatto in casa. E se si ha voglia di qualcosa di più consistente avremo piatti del giorno con prodotti rigorosamente a km 0, che rispettano le stagionalità, ma soprattutto cucinati con passione.

Quindi ricevete i vostri clienti e fate assaggiare loro le ricette che si possono ottenere con la vostra produzione così particolare?
Certo, tutti i nostri prodotti sono alla base della nostra cucina e per i clienti sono un punto di partenza con cui creare tante ricette e far lavorare la fantasia in cucina; l’Agribistrot dà loro la possibilità di assaggiarli in anteprima, di essere accolti in un ambiente semplice e cordiale, godere della splendida vista sugli appennini e sulla valle del Tevere in estate o farsi scaldare dal grande camino della sala interna in inverno.

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