Lavoro Normative

La nuova busta paga dei dipendenti da gennaio 2022

I lavoratori dipendenti avranno delle sorprese nella busta paga di quest’anno viste le modifiche introdotte dalla riforma del sistema di tassazione e non solo

In una circolare la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro spiega come gli interventi dei riformatori si ripercuotano sulla busta paga dei lavoratori dipendenti a partire da quest’anno.

Le sorprese in busta paga sugli stipendi di gennaio
Modificato il sistema di tassazione italiano ma anche quello degli assegni familiari con l’entrata in vigore della L. 234/2021 (Legge di Bilancio 2022). Il combinato cambia gli importi a disposizione dei lavoratori e dei contribuenti in generale in quanto sono variati gli scaglioni e le aliquote Irpef nonché le modalità di calcolo delle detrazioni per il lavoro dipendente, la pensione, i redditi assimilati a quelli del lavoro dipendente e ad altri redditi. Anche il trattamento integrativo dei redditi di lavoro dipendente pari a 1.200 euro l’anno. Non solo: è stata abrogata la detrazione fiscale per redditi di lavoro dipendente e assimilato allorché il reddito complessivo che si percepisce nell’anno sia tra 28.000 e 40.000 euro. Ed è diverso l’esonero contributivo parziale relativo al 2022, in favore dei dipendenti che hanno un reddito inferiore a 34.996 euro.

E a marzo…
Alle disposizioni sopra elencate, in vigore da gennaio, si aggiungerà a partire da marzo 2022 l’AUFF (Assegno unico e universale per le famiglie – vedi nostro articolo http://www.donnainaffari.it/2021/12/assegno-unico-e-universale-per-figli-a-carico/) che impatterà sulle cifre in busta paga: si ridurrà infatti l’importo ricevuto direttamente dal datore di lavoro a causa dell’abrogazione dell’assegno familiare e delle detrazioni per i figli a carico. Sarà però possibile ricevere direttamente dall’Inps l’AUFF se si è presentata domanda direttamente all’Istituto e se si possiedono i requisiti richiesti, come avrete letto sul nostro articolo. Ovviamente le due cifre – quella tolta dalla busta paga e quella eventualmente ricevuta dall’Inps – possono non corrispondere affatto poiché i parametri sono stati modificati (si basano sull’ISEE familiare e non più sul reddito).

Premiati i redditi maggiori?
“Dalle prime proiezioni effettuate” afferma Rosario De Luca, presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro “scaturisce chiaramente una situazione di premialità per i redditi medio-alti. Non resta spazio per un grande ottimismo circa la quantificazione complessiva di tutte le modifiche apportate: le buste paga del 2022 riserveranno diverse sorprese e, in moltissimi casi, non positive”.

Gli scaglioni modificati
La Fondazione studi Consulenti del Lavoro illustra le modifiche agli scaglioni specificando che viene ridotta di due punti l’aliquota del secondo scaglione, passando dal 27% al 25%, e di tre punti quella del terzo, che così passa dal 38% al 35% con un tetto di reddito cui si può applicare che scende però da 55.000 a 50.000 euro. Lo scaglione cui viene applicata l’aliquota massima partirà dunque da 50.000 euro, comportando un incremento dell’aliquota applicabile sui redditi da 50.000 a 55.000 di cinque punti e su quelli tra 55.000 e 75.000 euro di due punti. Quindi, in sintesi, vengono ridotte le aliquote legali che si applicano tra i 15.000 e i 50.000 euro mentre vengono aumentate quelle tra i 50.000 e i 75.000 euro, come illustrano la tabella e il grafico realizzati dalla fondazione:

Le detrazioni Irpef
Il bonus Irpef di cui all’art. 1, DL 3/2020 viene mantenuto per i redditi fino a 15.000 euro; per quelli tra 15.001 e 28.000 euro invece viene integrate da nuove e maggiori detrazioni fiscali per i lavoratori dipendenti: si tratta di un aumento di 65 euro per chi ha un reddito tra 25.000 e 35.000 euro. L’importo massimo sarà pari a 3.100 euro. Naturalmente le detrazioni saranno via via inferiori fino ad essere azzerate al raggiungimento della soglia dei 50.000 euro di reddito. Per quanto riguarda il bonus Irpef, viene poi abolita del tutto la detrazione aggiuntiva prevista fino al 31 dicembre 2021 per i lavoratori con redditi tra 28.001 e 40.000 euro annui. Nella tabella seguente, tratta dalla circolare della Fondazione Studi Consulenti del lavoro, vedrete le nuove detrazioni per i redditi da lavoro dipendente:

Ulteriori informazioni e approfondimenti sono disponibili nella circolare n. 2/2022 della Fondazione riservata agli iscritti e che non siamo autorizzati a pubblicare integralmente.

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