La crisi economica si riflette ovviamente sul mercato del lavoro e da due anni ormai la situazione sia in Toscana che nelle altre regioni d’Italia, è veramente critica.
L’Osservatorio regionale del mercato del lavoro ha elaborato i dati Istat relativi al terzo trimestre 2010 in chiave toscana affiancandoli alle previsioni per il 2011 e il quadro che ne è emerso è quello di una regione alla ricerca di uno spazio per emergere e con molta voglia di combattere per il proprio futuro.
La lotta più dura è ovviamente quella per il mantenimento del proprio posto di lavoro, dal momento che il ricorso alla cassa integrazione solo nel mese di ottobre è salito del 25% rispetto allo stesso mese nell’anno precedente. La cifra delle ore di cassa integrazione ad ottobre 2010 fa rabbrividire, in quanto si superano abbondantemente i 4 milioni (4.367.000 per l’esattezza) - il che fa salire il monte ore dall’inizio dell’anno a quasi 45 milioni (nel 2009 erano 33 milioni). In pratica, in Toscana è come se ogni lavoratore fosse rimasto a casa per 148 ore tra gennaio e ottobre di quest’anno.
Per ogni lavoratore costretto a rimanere a casa senza stipendio, la possibilità di attingere al fondo per la cassa integrazione è una mano santa, ma ovviamente non è possibile attingervi per un periodo troppo lungo di tempo o le ripercussioni economiche sarebbero troppo forti e alla lunga insostenibili per il Paese. Per questo si ricorre alla cassa integrazione solo per le emergenze, allo scopo di dar tempo alle imprese di rimettersi in sesto e ricominciare ad assumere e pagare regolarmente i propri lavoratori.
L’emergenza però non è esaurita, tanto è vero che per venire incontro a questa situazione di crisi, la Regione è stata costretta a sottoscrivere un’intesa con le parti sociali per continuare ad erogare questi fondi anche nel 2011. Ciò è stato possibile in quanto delle risorse erano ancora disponibili, ma si resta in attesa dell’autorizzazione ministeriale definitiva prima di ripartire con le erogazioni.
In Toscana il dato relativo al ricorso alla cassa integrazione comunque non è dei peggiori rispetto alla media nazionale in quanto ne è al di sotto.
In ogni caso durante questa lotta per tornare a galla, le imprese toscane qualche successo lo stanno ottenendo: sono infatti ripartite le assunzioni. Non solo: queste assunzioni sono tornate ai livelli del 2008, ovvero agli stessi dell’anno di avvio della crisi finanziaria. Come se la curva si stesse richiudendo e si proponesse l’opportunità di riprendere da dove ci si era fermati.
Le assunzioni con un contratto a tempo indeterminato sono state 193mila nel trimestre estivo, il che fa ben sperare anche se la crescita è ovviamente ancora troppo lenta, come ha sottolineato l'assessore alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini, seppur si tratta di un aumento del 20% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso.
Insomma la strada verso la ripresa è ancora lunga e difficoltosa, ma qualche segnale positivo arriva soprattutto dal settore manifatturiero e dalle imprese di servizi ad esso collegate (come quella dei trasporti ad esempio). Il comparto dei servizi alle imprese è poi quello che fa registrare l’aumento più alto (del 29%) al quale fa da contrappeso negativo il settore dell’Istruzione e della Sanità che vedono addirittura un calo del 4,5% rispetto all’anno precedente.
Tra le province toscane, quella con i migliori risultati da questo punto di vista è Prato, che ha aumentato le assunzioni del 49%.
Per quanto concerne l’età dei neoassunti, sono stati preferiti dalle imprese i giovani della fascia di età compresa tra i 25 e i 34 anni (+ 21%). Non si fidano ancora dei giovanissimi invece le imprese, che diminuiscono del 5% le assunzioni dei ragazzi al di sotto dei 24 anni di età. Segnale di una ricerca di esperienza concreta più che di sola cultura teorica.
Naturalmente questi dati vanno confrontati con quelli relativi alla disoccupazione che è sempre molto alta. Per combatterla, la Regione sta lavorando a un progetto integrato allo scopo di utilizzare i fondi europei per favorire la formazione, l’occupazione e la qualificazione professionale dei giovani toscani del quale vi daremo maggiori informazioni non appena sarà completato.
Flusso comunicazioni di avviamenti mensili. Toscana.|
mesi |
2008 |
2009 |
2010 |
Variaz. % III°trim 2009-2010 |
Variaz. % III°trim 2008-2010 |
|
luglio |
61.111 |
50.518 |
64.214 |
27,1% |
5,1% |
|
agosto |
33.404 |
36.400 |
37.319 |
2,5% |
11,7% |
|
settembre |
96.698 |
88.093 |
91.469 |
3,8% |
-5,4% |
|
tot |
191.213 |
175.011 |
193.002 |
10,3% |
0,9% |
Flusso comunicazioni di avviamenti per Provincia. Toscana.
|
|
III° trimestre 2008 |
III° trimestre 2009 |
III° trimestre 2010 |
Var. 2009-2010 |
Var. 2008-2010 |
|
|
AREZZO |
15.229 |
13.303 |
14.014 |
5,3 |
|
-8,0 |
|
FIRENZE |
59.340 |
60.994 |
61.676 |
1,1 |
|
3,9 |
|
di cui Circondario Empolese V.E. |
8.824 |
7.657 |
9.595 |
25,3 |
|
8,7 |
|
GROSSETO |
12.499 |
10.874 |
12.946 |
19,1 |
|
3,6 |
|
LIVORNO |
16.660 |
16.579 |
17.034 |
2,7 |
|
2,2 |
|
LUCCA |
17.446 |
17.538 |
19.291 |
10,0 |
|
10,6 |
|
MASSA CARRARA |
6.627 |
5.285 |
6.491 |
22,8 |
|
-2,1 |
|
PISA |
22.889 |
17.817 |
21.553 |
21,0 |
|
-5,8 |
|
PISTOIA |
10.876 |
8.895 |
10.213 |
14,8 |
|
-6,1 |
|
PRATO |
10.480 |
8.401 |
12.511 |
48,9 |
|
19,4 |
|
SIENA |
19.167 |
15.325 |
17.273 |
12,7 |
|
-9,9 |
|
Totale: |
191.213 |
175.011 |
193.002 |
10,3 |
|
0,9 |