Nelle Marche, spazio e opportunità all’innovazione delle idee, grazie ad un bando che finanzierà nuove start-up imprenditoriali under 30
di Catiuscia Ceccarelli, giornalista
Nei giorni scorsi, nella sede della Regione Marche, alla presenza tra gli altri dell’Assessore regionale alle Attività Produttive Manuela Bora, è stata presentata la seconda edizione del Bando di concorso tra Business Idea “Start Me Up”, promosso dal Rotary Club Ancona 25-35 in collaborazione con l’Associazione Italiana dei Giovani Avvocati – Sezione di Ancona, l’Unione dei Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Ancona.
Un progetto che premia l’intraprendenza di chi ha voglia di fare ed è finalizzato a sostenere i trentenni residenti nella Provincia di Ancona che abbiano intenzione di fare impresa e di investire sulle proprie capacità e attitudini, per rilanciare il territorio e le sue eccellenze avviando ex novo una professione autonoma o un’impresa.
“Start me Up” prevede un periodo di tre mesi dedicato a formazione e tutoring aperto a tutti. Le lezioni, dal taglio prettamente pratico, avranno inizio il prossimo 28 Gennaio 2016 con la lezione motivazionale, in cui saranno raccontate storie di start-up già avviate.
Verranno affrontati temi riguardanti gli aspetti giuridici, economici, contabili, oltre alla strategia di comunicazione e marketing che interessano l’impresa appena avviata.
“Imprenditorialità e formazione rappresentano gli assi strategici su cui puntare per costruire il nostro futuro” ha affermato l’Assessora all’Industria, Manuela Bora. “La Regione Marche crede molto nelle start-up innovative, prevedendo nel POR (Programma operativo regionale) 12 milioni di euro per questo settore, di cui 8 già disponibili con il primo bando. Occorre investire sui giovani: hanno idee innovative e su loro va costruito il futuro della nostra regione”.
Al vincitore che sarà scelto in base ai requisiti di solidità e sostenibilità economica e finanziaria dell’idea di impresa, spetterà il premio per complessivi euro 15.000, di cui euro 2.500 in denaro ed euro 12.500 figurativi quali prestazioni professionali di consulenza (per lo start-up dell’impresa) rese, durante il primo anno di attività unitamente ad alcuni servizi.