L’empowerment economico femminile è un argine concreto contro la violenza di genere, che rafforza autonomia e diritti
L’empowerment economico femminile è oggi al centro dell’azione di Unioncamere, che ha presentato un quadro aggiornato delle imprese guidate da donne. Attualmente, sono oltre 1,3 milioni le imprese femminili attive, pari al 22,2% del totale, soprattutto nel settore terziario. Nonostante siano spesso più piccole e giovani, queste imprese rappresentano una risorsa preziosa, soprattutto nelle regioni del Centro-Sud.
Inoltre, i numeri evidenziano un trend positivo, con una crescita dello 0,4% rispetto al 2014, confermando che l’iniziativa imprenditoriale al femminile continua a svilupparsi, nonostante le difficoltà sistemiche.

Formazione e mentoring come leve strategiche
Secondo Unioncamere, uno dei punti centrali per rafforzare l’empowerment economico femminile è l’accompagnamento attraverso formazione, informazione e mentoring. In effetti, questi strumenti permettono alle donne di trasformare un’idea in impresa e poi farla crescere.
Questa progressione è fondamentale non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale, perché ogni imprenditrice che raggiunge l’autonomia finanziaria diventa anche meno esposta a ricatti o violenze economiche. Di conseguenza, supportare le imprese femminili significa contribuire attivamente alla prevenzione della violenza di genere.
Accesso al credito e ostacoli burocratici
Nonostante la resilienza, molte donne incontrano difficoltà nell’accesso al credito. Sebbene solo un terzo delle imprenditrici utilizzi finanziamenti bancari, la maggior parte avvia l’attività con capitali propri. Tuttavia, questa autonomia, se da un lato è positiva, può rallentare la crescita nel lungo termine.
In aggiunta, sono frequenti le difficoltà nell’accedere a incentivi pubblici, complici la burocrazia e le lunghe tempistiche. Queste barriere rappresentano un freno che andrebbe rimosso per garantire parità di condizioni e reale sostegno all’iniziativa femminile.

Certificazione di parità: obiettivo trasparenza
Unioncamere ha anche rafforzato il suo impegno attraverso il progetto di Certificazione della parità di genere, finanziato dal PNRR. Ad oggi sono state rilasciate quasi 8.000 certificazioni, a fronte di oltre 3.400 richieste pervenute dalle PMI.
Questa iniziativa non solo promuove l’empowerment economico femminile, ma punta anche alla trasparenza nei processi aziendali, contribuendo così a smascherare discriminazioni spesso difficili da denunciare.
Promuovere l’imprenditoria femminile, quindi, non è solo una scelta economica: è un passo fondamentale per costruire una società più equa, inclusiva e libera dalla violenza di genere.