L’ Osservatorio sul mercato del lavoro registra a marzo un saldo record di +300 mila posti, rafforzando il quadro occupazionale
Dall’osservatorio sul lavoro indotto da Inps a giugno 2025, il saldo tendenziale di 300 mila posizioni deriva dall’incrocio, puntuale, tra 1 845 000 assunzioni e 1 495 000 cessazioni, perciò la differenza segna una variazione netta favorevole nel settore privato. Inoltre, l’analisi trimestrale sottolinea che l’espansione risulta omogenea a livello territoriale, dunque tutte le macro‑aree beneficiano dell’incremento occupazionale. Pertanto, il report mensile dell’INPS conferma la robustezza della dinamica evidenziata a partire dal 2024.

Contratti stabili in aumento
I rapporti a tempo indeterminato crescono di 322 000 unità, mentre, invece, le forme a termine flettono di 22 000 posizioni, quindi il mercato premia la stabilità. Successivamente, le trasformazioni da tempo determinato a indeterminato raggiungono quota 213 000, perciò segnano un +7 % su base annua. Dunque, la transizione verso formule più sicure continua a essere incentivata dalle imprese.
Flussi di assunzione in calo moderato
Le assunzioni totali del primo trimestre scendono del 6,5 % rispetto al 2024, tuttavia il passo indietro riguarda ogni tipologia contrattuale in ugual misura. Inoltre, le conferme di apprendistato aumentano del 10 %, quindi il canale formativo resta strategico per l’ingresso dei giovani. Pertanto, i dati confermano che la qualità dei posti supera la quantità pura.
Cessazioni in diminuzione
Le cessazioni diminuiscono del 4,2 % complessivo, mentre, invece, salgono solo per lavoro intermittente e stagionale rispettivamente del 5 % e del 2 %. Infatti, il rallentamento delle uscite contribuisce strutturalmente al saldo positivo, dunque rafforza la resilienza del mercato. Successivamente, la dinamica appare coerente con la riduzione dell’incertezza macro‑economica.
Incentivi e misure contributive
L’attivazione di rapporti incentivati cala del 16 % per effetto, appunto, dei ritardi operativi legati alla proroga delle agevolazioni fino al 2027. Dunque, gli esoneri per under 30 e donne registrano rispettivamente un –24 % e un –16 %, però il loro impatto resta rilevante sul tessuto produttivo. Pertanto, l’entrata in vigore delle circolari di maggio 2025 dovrebbe riequilibrare il trend entro l’estate.

Somministrazione e lavoro occasionale
In particolare, i contratti di somministrazione a tempo indeterminato crescono del 5 %, mentre, invece, quelli a termine scendono del 3 %, quindi il saldo annuo risulta positivo per 5 000 posizioni. Inoltre, i lavoratori coinvolti in Contratti di Prestazione Occasionale salgono del 2,3 % a 19 000 unità, perciò l’importo medio lordo mensile resta a 244 euro. Di conseguenza, il segmento occasionale continua a rappresentare una nicchia stabile e regolata all’interno del Osservatorio mercato del lavoro.