Controlli rigorosi per un settore in crescita. Presentati i risultati delle attività di repressione frodi agroalimentari nel 2024
Il Ministero dell’Agricoltura ha ospitato la presentazione ufficiale del report sulle repressione frodi agroalimentari 2024. Infatti, l’evento si è svolto nella sede di via XX Settembre a Roma, alla presenza di autorevoli rappresentanti istituzionali.
Sono intervenuti, tra gli altri, l’On. Ministro Francesco Lollobrigida (in attesa di conferma), Felice Assenza, Capo Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF), e Mauro Uniformi, Presidente del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali (CONAF).

Collaborazione istituzionale strategica
Per la prima volta, l’evento è stato co-organizzato con l’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali. Pertanto, le due istituzioni hanno unito le proprie competenze per rafforzare ulteriormente il sistema di controlli. Grazie a questa sinergia, si punta a garantire una filiera agroalimentare sempre più sicura, sana e controllata.
Crescita significativa dal 2015
Il report sulle repressione frodi agroalimentari 2024 ha evidenziato come il settore agroalimentare italiano sia in continua espansione. Infatti, il valore complessivo ha raggiunto i 707 miliardi di euro, registrando un incremento del 34% rispetto al 2015. Inoltre, il comparto genera un valore aggiunto di 335 miliardi di euro, pari al 19% del Prodotto Interno Lordo nazionale.
Controlli e tutela della qualità
L’attività dell’ICQRF nel 2024 ha confermato l’importanza dei controlli sulla filiera. Attraverso un monitoraggio costante, si contrasta efficacemente il fenomeno delle frodi alimentari. Inoltre, le verifiche hanno permesso di individuare e sanzionare pratiche scorrette, tutelando così sia i produttori onesti che i consumatori finali.

Obiettivi futuri per il settore
Guardando al futuro, l’impegno per la repressione frodi agroalimentari 2024 proseguirà con strumenti tecnologici avanzati e una collaborazione sempre più stretta tra enti di controllo. Infine, il rafforzamento delle attività ispettive rappresenta un pilastro fondamentale per sostenere la competitività e la reputazione del Made in Italy nel mondo.