Il Festival del Cinema a Villa Medici celebra la creatività visiva e le contaminazioni artistiche, con un ruolo centrale internazionale
La quinta edizione del Festival Villa Medici cinema si è chiusa con grande successo, attirando un pubblico internazionale e confermando la sua vocazione a esplorare i legami tra settima arte e linguaggi contemporanei. Infatti, la rassegna ha offerto una piattaforma privilegiata per film che ridefiniscono le forme narrative e interrogano la percezione delle immagini.

La giuria e le scelte
Quest’anno, la giuria composta da Alain Guiraudie, Guslagie Malanda e Anri Sala ha valutato dodici opere in concorso internazionale. Inoltre, la selezione ha premiato due film capaci di unire innovazione estetica e profondità concettuale.
Il premio al miglior film
Il Premio Villa Medici per il Miglior Film 2025 è stato assegnato a Lloyd Wong, Unfinished di Lesley Loksi Chan, presentato alla Berlinale Shorts. Pertanto, la giuria ha sottolineato la capacità del film di rinnovare i codici cinematografici, trasformandoli in strumenti di significato e memoria. Il lavoro, che nasce da un archivio intimo, mette in scena il tema dell’incompiutezza con una forza visiva radicale.

Il riconoscimento della giuria
Il Premio della Giuria è andato a Comment ça va? di Caroline Poggi e Jonathan Vinel. Inoltre, l’opera ha colpito per la sincerità del messaggio e l’originalità estetica, mescolando cartoon e riprese dal vivo. Questo cortometraggio ha dato voce a una riflessione intensa sul presente attraverso la collaborazione di due registi già affermati sulla scena internazionale.
Premi e opportunità
Entrambi i riconoscimenti hanno previsto un sostegno economico, rispettivamente di 5.000 e 3.000 euro. Inoltre, i vincitori potranno partecipare a una residenza artistica presso Villa Medici, sede dell’Accademia di Francia a Roma, consolidando così un percorso di crescita creativa.
Proiezioni finali e chiusura
Il festival ha offerto le proiezioni dei film premiati il 14 settembre, seguite dall’evento conclusivo con Yakushima’s Illusion di Naomi Kawase. Pertanto, la chiusura ha celebrato il cinema come esperienza viva e collettiva.
Un progetto in evoluzione
Dal 2021, il Festival Villa Medici cinema si conferma come un laboratorio culturale, aperto a pratiche innovative e pluralità di voci. Infine, la quinta edizione ha ribadito l’importanza di Roma come crocevia di arte e sperimentazione cinematografica, offrendo uno spazio unico di riflessione e dialogo.