I dati confermano che l’economia italiana resiste in un contesto incerto. Segnali positivi ma con ombre significative
I dati Istat rilevati a maggio e giugno 2025 dimostrano che l’economia italiana resiste nonostante una flessione della produzione industriale, scesa dello 0,7% su aprile. Tuttavia, il miglioramento nella media mobile trimestrale (+0,6%) segnala una stabilizzazione dell’attività. Eppure, a giugno il PMI manifatturiero ha mostrato ancora segni di contrazione, confermando la fragilità del comparto.

PIL e prospettive di crescita
Inoltre, l’economia italiana resiste mantenendo una crescita del PIL (+0,3%) nel primo trimestre del 2025. Tuttavia, ISTAT ha rivisto al ribasso le stime annue, riducendole allo 0,6% per il 2025, in linea con il governo. Peraltro, le previsioni per il 2026 restano modeste (+0,8%).
Fiducia imprese e consumatori
In modo sorprendente, la fiducia delle imprese è cresciuta per il secondo mese consecutivo a giugno, con un indice che ha raggiunto 93,9, il massimo da febbraio. Rispetto ad aprile, il miglioramento è guidato dai settori manifatturiero, costruzioni e servizi. Tuttavia, la fiducia dei consumatori è scesa leggermente a 96,1, pur restando su livelli discreti.
Inflazione sotto controllo, ma carrello in aumento
Contestualmente, l’inflazione armonizzata (IPCA) a giugno ha registrato un incremento annuo dell’1,7%, stabile rispetto a maggio e inferiore alla media eurozona. Ciononostante, l’inflazione del carrello della spesa accelera (+3,1%), facendo aumentare i costi alimentari e dei beni per la cura personale.
Mercato del lavoro solido
Inoltre, il mercato del lavoro conferma la sua forza: a maggio gli occupati sono aumentati dello 0,3% rispetto ad aprile, sostenuti da permanenti e autonomi. Il tasso di disoccupazione, stabile intorno al 6%, resta contenuto nonostante segnali di crescita tra i giovani.

Scambi esteri in espansione
Infine, nei primi quattro mesi del 2025 l’export è cresciuto del 2,5% mentre le importazioni del 6,0%, trainati da farmaceutica, trasporti e alimentare. Ciò dimostra che l’economia italiana resiste anche grazie alla sua proiezione estera, nonostante tensioni globali e dazi USA.
In conclusione, i dati Istat su maggio e giugno 2025 mostrano che l’economia italiana resiste, pur tra luci e ombre. La combinazione di stabilità del PIL, fiducia crescente tra le imprese, inflazione mitigata e export dinamico offre uno scenario incoraggiante. Tuttavia, la debolezza industriale e l’aumento dei costi alimentari restano criticità rilevanti. Nel complesso, la sfida continua è quella di consolidare i segnali positivi e rafforzare la tenuta nei prossimi mesi.