Le novità 2025 per la riforma della disabilità estendono l’accertamento semplificato in undici province e nelle autonomie speciali
L’INPS annuncia che, a partire dal 30 settembre 2025, prenderà il via la seconda fase della Riforma della disabilità, con novità come importanti semplificazioni.Dopo l’esordio positivo del 1° gennaio 2025, l’istituto amplia la sperimentazione del nuovo sistema di accertamento, confermando un percorso orientato alla semplificazione amministrativa.

Province e territori coinvolti
La seconda fase della Riforma della disabilità interesserà undici nuove province: Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo e Vicenza. Inoltre, saranno coinvolte la Regione autonoma Valle d’Aosta e la Provincia autonoma di Trento, ampliando così la portata territoriale della sperimentazione.
Una novità sul procedimento
La principale novità introdotta dalla Riforma della disabilità riguarda l’avvio del procedimento di accertamento. Infatti, sarà sufficiente la trasmissione telematica del “certificato medico introduttivo” all’INPS, senza ulteriori adempimenti da parte del cittadino. Pertanto, l’istituto diviene titolare unico dell’intero processo, assicurando maggiore rapidità e minori oneri burocratici.
Modalità di transizione
Dal 30 settembre 2025, il certificato medico introduttivo sarà l’unico strumento valido per avviare la procedura di riconoscimento. Di conseguenza, tutte le pratiche attivate con la modalità precedente dovranno essere completate con l’invio della domanda amministrativa entro e non oltre il 29 settembre 2025.

Obiettivi e prospettive
Con la Riforma della disabilità, l’INPS ribadisce il proprio impegno per un processo di accertamento equo, trasparente e inclusivo. In questo modo, l’istituto risponde agli obiettivi di modernizzazione della pubblica amministrazione e di miglioramento dell’accessibilità ai servizi, come confermato dal messaggio n. 2600 del 5 settembre 2025 che ha fornito le prime istruzioni operative.