Il 18 ottobre si è tenuto il 50imo Gala della NIAF, la più grande organizzazione di italiani in USA, con la presenza di una delegazione di Confassociazioni
Una importante delegazione di rappresentanti di Confassociazioni si è recata a Washington in occasione del 50imo Gala della NIAF (National Italian American Foundation), per aprire il dialogo con gli italiani in USA e individuare obiettivi comuni.
Il Gala della NIAF
La NIAF, fondata nel 1975, è la principale organizzazione di rappresentanza della comunità italo-americana negli Stati Uniti. Il gala autunnale è la sua più importante celebrazione annuale nata per mettere in risalto il patrimonio italo-americano raccogliendo fondi per borse di studio e programmi culturali. L’evento riunisce leader politici, rappresentanti del mondo del commercio e della cultura. In tale occasione vengono anche premiate personalità di spicco italoamericane e italiane che hanno dato un contributo significativo nel rafforzare il legame tra USA e Italia. Al Gala partecipano celebrità e uomini d’affari, ambasciatori italiani e americani e persino il Presidente degli Stati Uniti e i membri del Congresso.
Il Made in Italy in USA
“La NIAF è un esempio virtuoso di come le radici italiane possano fiorire nel mondo e la serata che suggella il 50° Gala rappresenta l’occasione per rinnovare il nostro impegno nel promuovere inclusione, talento e sviluppo sostenibile attraverso l’ospitalità e la cultura” ha evidenziato il presidente Confassociazioni Tourism food hospitality, Palmiro Noschese. “Parteciparvi significa celebrare i valori comuni che uniscono Italia e Stati Uniti: cultura, impresa e umanità. Confassociazioni lavora costantemente per far crescere il turismo e l’enogastronomia come ambasciatori in USA e nel mondo del Made in Italy”.
Le branch internazionali di Confassociazioni
“Partecipare al Gala NIAF di Washington” ha aggiunto il Consigliere delegato del presidente di Confassociazioni, Antonfrancesco Venturini “rappresenta un’occasione preziosa per celebrare la fratellanza dei due popoli, quello italiano e quello statunitense, e favorire il dialogo, la reciproca comprensione e l’individuazione di obiettivi comuni. Un percorso che Confassociazioni cura già da tempo, proprio con la crescita delle sue nove branch internazionali dove è costante il confronto e lo scambio di contributi tra i diversi Paesi”.
Un incontro con i produttori italiani in USA
“Sono felice di poter partecipare a questa importante celebrazione oltreoceano” ha sottolineato Angelica Bianco, presidente Confassociazioni Marche “perché significa portare la voce delle imprese e delle professioni di Confassociazioni nel cuore del dialogo internazionale, dove identità, etica e futuro digitale si incontrano”. Anche Giusy Malcangi, presidente dell’Associazione Italian producers Produttori italiani, ha messo in luce l’importanza di questo incontro, che permetterà di stringere ulteriori sinergie per promuovere le aziende italiane negli Stati Uniti.

Il rapporto tra Italia e Stati Uniti
“Il rapporto tra Italia e Stati Uniti è solido e va oltre gli aspetti politici” ha evidenziato Gianni Lattanzio, presidente di Confassociazioni International, “perché consolidato da quelle relazioni umane fatte di rapporti tra gli italiani che vivono in Usa e che hanno contribuito alla costruzione dell’America con la terra di origine in Italia. Questi professionisti con il loro know-how costruiscono ponti ideali di civiltà e danno vita, tra le due sponde dell’oceano, a valori, vite e storie che si intrecciano e che creano una rete di rapporti umani indissolubile nel tempo”.
La conclusione del presidente di Confassociazioni
“Essere presenti con una delegazione così ricca, varia e soprattutto di grandissima competenza” ha concluso il presidente di Confassociazioni, Angelo Deiana, “rafforza lo scopo comune che unisce le attività della nostra Confederazione con quelle della NIAF: promuovere e proteggere il patrimonio di relazioni di business, e non solo, del sistema italo-americano. Perché come diciamo spesso con un nostro hashtag: #unitisivince”.
