Il convegno “Giovani Impresa e Sviluppo” relativo alle imprese agroalimentari è stato organizzato da Confagricoltura, Agronetwork ed Ismea
Si è tenuto a Roma, nella sede di Confagricoltura il 20 ottobre 2025 il convegno Giovani Impresa e Sviluppo; un confronto sulle misure e i prodotti finanziari introdotti da Ismea a sostegno delle imprese agricole e agroalimentari. “Giovani, Impresa e Sviluppo” segue l’appuntamento di settembre dal titolo “Nuovi strumenti della finanza per le imprese agroalimentari” (leggi il ns. articolo https://www.donnainaffari.it/2025/09/i-nuovi-strumenti-della-finanza-per-le-imprese-agroalimentari/).
Imprenditoria femminile e giovanile nel settore agroalimentare
Ad aprire i lavori del convegno Giovani Impresa e Sviluppo è stato il direttore generale di Confagricoltura, Roberto Caponi, che ha sottolineato il ruolo strategico di Ismea nel rafforzare il tessuto imprenditoriale agricolo e agroalimentare attraverso strumenti mirati allo sviluppo, all’imprenditoria femminile e al ricambio generazionale. “La finanza” ha osservato Caponi “non è più solo un sostegno economico, ma un’infrastruttura essenziale per progettare modelli di crescita, innovazione e sostenibilità”.
Valorizzare la finanza alternativa
Caponi ha poi richiamato l’attenzione sulle difficoltà generate dal rincaro dei costi energetici e delle materie prime e ha ribadito la necessità di politiche pubbliche incisive per favorire l’innovazione e l’accesso al credito, valorizzando anche la finanza alternativa.
I giovani, chiave di volta per la crescita strategica
Il direttore generale di ISMEA, Sergio Marchi, ha confermato l’impegno prioritario dell’Istituto nel sostenere innovazione e imprenditoria femminile e giovanile: “I giovani sono la chiave di volta per una crescita strategica del settore agricolo; dove ci sono giovani, l’agricoltura è più innovativa, più sostenibile, più competitiva. Ismea mette a disposizione know-how, misure finanziarie, strumenti per facilitare l’accesso alla terra e al credito e per supportare un settore sempre più importante nel sistema economico nazionale. Al contempo il Governo e il Masaf hanno dedicato attenzione e risorse per intervenire sulle criticità del sistema; con il Fondo Innovazione e i contratti di filiera, l’agricoltura italiana può superare efficacemente anche le incertezze geopolitiche e assumere un ruolo da protagonista nel panorama internazionale”.
L’agroalimentare italiano
Fabio Del Bravo, di Ismea, ha spiegato che l’agroalimentare italiano continua a muoversi con risultati positivi, confermando la sua posizione di vertice in Europa per valore aggiunto e stabilità della filiera, sebbene il contesto internazionale sia caratterizzato da alcune criticità come il rallentamento del PIL mondiale, svalutazione del dollaro e calo dei volumi di scambio.
Strumenti finanziari ed economici per le imprese del settore
Giorgio Venceslai, sempre dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, ha illustrato gli strumenti finanziari ed economici messi a disposizione da Ismea per le imprese agricole, soffermandosi in particolare su quelli dedicati a giovani imprenditori e donne imprenditrici, come Generazione Terra e Più Impresa. “Queste misure rappresentano leve fondamentali per sostenere il ricambio generazionale e l’imprenditoria femminile e favorire la nascita di nuove imprese nel settore agricolo” ha evidenziato.
La gestione del rischio
Camillo Zaccarini Bonelli, sempre dell’Ismea, si è invece concentrato sulla gestione del rischio, illustrando le azioni e gli strumenti che la nuova Pac mette a disposizione delle imprese per fronteggiare le criticità legate alla volatilità dei mercati e ai cambiamenti climatici.
I giovani imprenditori e l’innovazione
Nel corso del convegno Giovanni Gioia, presidente dei Giovani di Confagricoltura – ANGA, ha richiamato l’attenzione sulle prospettive delle nuove generazioni di imprenditori agricoli. In Italia i titolari di fascicolo aziendale under 35 sono circa 55 mila, pari al 7,5% del totale, ma generano il 15% del valore aggiunto del settore. Gioia ha evidenziato la maggiore propensione dei giovani all’innovazione, al digitale e alla sostenibilità, sottolineando la necessità di agevolare l’accesso alla terra, al capitale e al credito. Ha ricordato l’efficacia di strumenti come Più Impresa, il Fondo di Garanzia e Generazione Terra e ha ribadito che “per competere a livello globale servono imprese solide, strutturate e capaci di innovare”.
Gli strumenti necessari per la crescita
Alberto Statti, componente di Giunta di Confagricoltura, ha sottolineato: “La crescita deve passare attraverso l’innovazione e un’azione pubblica incisiva che favorisca l’accesso al credito e gli investimenti richiamando l’esigenza di un approccio integrato che unisca innovazione, capitale, energia, semplificazione e capitale umano”. Ha inoltre evidenziato l’importanza di favorire l’aggregazione tra imprese, spesso troppo piccole, per migliorare la capacità di investimento e rafforzare la competitività sui mercati internazionali.
L’importanza dell’educazione finanziaria
Statti ha poi ribadito la necessità di rafforzare gli strumenti di garanzia pubblica, di implementare la finanza agevolata e di migliorare il rapporto banca/impresa attraverso un dialogo costante, anche con il supporto delle organizzazioni di categoria. Ha posto l’accento sull’importanza dell’educazione finanziaria, affinché le imprese dispongano degli strumenti necessari per compiere scelte consapevoli e sostenibili, e sulla diversificazione delle fonti di finanziamento, citando la finanza alternativa e il private equity come leve complementari allo sviluppo.
In conclusione
“Solo un modello di forte collaborazione tra pubblico e privato” ha concluso Statti “può garantire risorse adeguate e un impatto duraturo, rafforzando il ruolo strategico del settore agroalimentare e rendendolo più competitivo, sostenibile e resiliente”.