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Crescono le imprese nel terzo trimestre 2025

Le imprese nel terzo trimestre 2025 si confermano un indicatore positivo dell’economia nazionale, crescono quasi tutti i settori

Nel panorama economico italiano si osserva un bilancio in crescita nel periodo luglio-settembre, il terzo trimestre 2025, poiché le Camere di Commercio registrano oltre 61mila nuove iscrizioni. Inoltre, secondo l’analisi Movimprese condotta da Unioncamere e InfoCamere, il saldo complessivo ha toccato quota 16.920 attività, determinando un tasso di crescita dello 0,29%. I dati ufficiali sono consultabili all’indirizzo https://www.infocamere.it/movimprese, che rappresenta la fonte di riferimento nazionale per la fotografia aggiornata della demografia d’impresa. Infatti, il raffronto con il 2024 mostra un progresso rispetto allo 0,26% registrato l’anno precedente.

 

 

Il ruolo delle società

Il motore di crescita rimane costituito dalle società di capitali, che, ancora una volta, risultano l’architrave del sistema imprenditoriale. Nonostante la prevalenza numerica delle imprese individuali tra le nuove aperture, sono le realtà societarie a determinare l’86% dell’espansione complessiva. Con un incremento di 14.548 attività e un tasso dello 0,75%, questa forma giuridica resta la più attrattiva per i nuovi imprenditori. Parallelamente, lo scenario delle imprese individuali migliora leggermente, pur con un saldo più modesto pari a 3.507 unità, mentre le società di persone continuano a diminuire, confermando un trend strutturale già osservato negli ultimi anni.

Settori trainanti

Osservando la dinamica settoriale emerge una crescita significativa dei comparti ad alta specializzazione, perché finanza, assicurazioni ed energia guidano la classifica percentuale. Ugualmente rilevante è l’apporto delle costruzioni, che costituiscono il contributo più elevato in valore assoluto. La stagnazione delle attività manifatturiere e commerciali, invece, conferma le fragilità dei comparti tradizionali. In questo scenario, le imprese nel terzo trimestre 2025 dimostrano che la vitalità è trainata dalla trasformazione dei servizi e dalla domanda di professionalità tecniche.

 

 

Ripresa artigiana

Un segnale di rilievo arriva anche dall’artigianato, poiché il comparto registra una inversione di tendenza dopo anni difficili. Il saldo positivo supera 1.800 unità, soprattutto grazie alle costruzioni, mentre permangono debolezze nelle attività manifatturiere.

 

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