Dalle Regioni Lazio

Agricoltura biologica nel Lazio

Conclusa la kermesse organizzata da ConfagriBio, AIAB e ARSIAL per evidenziare il valore dell’agricoltura biologica nel Lazio

In occasione dell’VIII Giornata della nutrizione nel Lazio si è tenuta un’iniziativa rivolta ai cittadini consumatori per far degustare i prodotti dell’agricoltura biologica locale evidenziandone le qualità salutari preceduta da una giornata di approfondimento con gli operatori del settore.

La due giorni sull’agricoltura biologica nel Lazio
Il biologico non deve essere una moda, che segue i momenti altalenanti degli interessi delle masse, ma occorre farne capire la rilevanza per la salute umana riportandolo al centro del dibattito politico laziale (e non solo). Per questo ConfagriBio in collaborazione con AIAB (Associazione italiana per l’agricoltura biologica) e ARSIAL (Agenzia regionale per lo Sviluppo e l’innovazione Agricola nel Lazio) in occasione della VIII Giornata della nutrizione (14 novembre) ha promosso il progetto “Bio al Centro: i prodotti biologici dalla campagna laziale dritti al cuore di Roma”, un progetto incentrato sulla promozione e la valorizzazione del comparto dell’agricoltura biologica nel Lazio.

L’iniziativa
L’apertura delle attività si è registrata l’11 novembre con un appuntamento nella sede nazionale di Confagricoltura, Palazzo della Valle, a Roma. Una giornata di approfondimento alla quale hanno preso parte i rappresentanti degli operatori del settore agricolo biologico e della distribuzione, con l’intervento del sottosegretario al ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare Luigi D’Eramo, al fine di analizzare luci ed ombre di un comparto dalle grandi potenzialità, che tuttavia si deve confrontare con alcune criticità legate ai costi e alla diffusione del prodotto biologico verso i consumatori, in un contesto in cui la sfida dell’innovazione tecnologica e digitale non può essere elusa.

Il primo appuntamento
La giornata dell’11 novembre si è sviluppata attorno al convegno dal titolo “Rafforzamento e valorizzazione della filiera biologica, le opportunità nazionali ed europee”, a cui sono seguite, nel primo pomeriggio, un’esposizione di prodotti biologici laziali, uno show cooking con degustazione e gli eventi B2B per le aziende aderenti.

Il mercato del biologico
I dati relativi all’agricoltura biologica del Lazio e al commercio dei propri prodotti sono stati resi noti durante questa prima giornata grazie a una ricerca dal titolo “Il mercato del biologico: dinamiche e strumenti” condotta e presentata in tale occasione dall’ISMEA. La Regione Lazio in particolare vede nel 2024 attestarsi la superfice coltivata a biologico al 23,4%, vicina al target del 25% fissato dall’Unione europea per il 2030. Buone notizie giungono dai giovani, il cui apprezzamento verso i prodotti bio consegna un dato positivo, secondo il quale le famiglie con figli sotto i 6 anni hanno registrato nel 2024 un aumento della spesa Bio del 18,9%.

I consumatori che scelgono il bio
I numeri del mercato Bio laziale nel 2024 hanno visto una crescita del valore della spesa del 7,4% (+24 mln di euro), con un +7,6% di volumi di prodotti acquistati rispetto al 2023, mentre il valore dello scontrino Bio – ha rilevato ancora ISMEA – si concentra per il 36,1% nell’ortofrutta, per il 23,4% nel latte e derivati e per il 13,1% nei derivati dei cereali. Rispetto al 2023 crescono soprattutto i consumi degli olii e grassi vegetali (+55,4%), di miele (+31,3%), di vino e spumanti (+16,3%) e di latte e derivati (+11,5%).

Le “aperture” al biologico
Per aprire ulteriori sbocchi alla produzione dell’agricoltura biologica, ci sono due vie che possono avere un’importante funzione: gli agriturismi, in quanto efficaci vettori di promozione e diffusione del prodotto, e le mense scolastiche bio, da implementare e sostenere con sempre più forza sul territorio.

La giornata conclusiva
Venerdì 14 novembre il programma si è concluso con una iniziativa rivolta ai cittadini, nell’azienda biologica Morani di Santa Severa, dove oltre 70 consumatori hanno partecipato alla visita aziendale, alle degustazioni guidate e alle attività di mixology realizzate in collaborazione con la storica liquoreria ed erboristeria Sarandrea di Collepardo, in provincia di Frosinone.

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