Salute e benessere Società

Campagna LILT contro il tumore alla prostata

Non solo le donne vengono aggredite dal cancro, questa malattia può colpire anche i loro familiari maschi, in particolare il tumore alla prostata

Solitamente come giornale dedicato all’universo femminile – e in particolare al lavoro e all’imprenditoria femminili – diamo informazioni di approfondimento e notizie che riguardano le donne e in questa sezione che riguardano la salute femminile, ma il mondo delle donne non è avulso da quello maschile e non si può negare che una donna sia interessata anche alle informazioni che riguardano la salute maschile, come nel caso particolare che andiamo ad analizzare oggi, ovvero la prevenzione del tumore alla prostata.

Il tumore alla prostata, il più frequente tumore maschile
In una famiglia le donne sono da sempre considerate le più dedite alla cura familiare: mariti, fratelli, figli, padri, compagni lasciano che siano loro a “gestire” persino la propria salute e per questo è importante che anche loro siano ben informate riguardo a questo tipo di cancro che ogni anno in Italia colpisce oltre 41.000 uomini: 1 uomo su 9 riceve una diagnosi di tumore alla prostata. Se per le donne è il carcinoma mammario il tipo di cancro più frequente, per gli uomini la neoplasia più diffusa è quello alla prostata. Fortunatamente quando si ha una diagnosi precoce la percentuale di guarigione è del 90% ma perché questo succeda bisogna saper riconoscere i segnali e, soprattutto, prevenire, prevenire, prevenire.

Nastro blu LILT, la campagna nazionale
La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – unico Ente Pubblico su base associativa – ha lanciato ieri, 13 novembre, la nuova campagna nazionale dedicata alla salute degli uomini. Vigilata dal Ministero della Salute, articolata in 106 Associazioni territoriali, la LILT opera senza fini di lucro con il compito primario di diffondere la “cultura della prevenzione” come metodo di vita. In questo ambito si situa la campagna nazionale Nastro Blu 2025, dedicata alla sensibilizzazione e alla prevenzione delle più frequenti patologie oncologiche maschili. Testimonial della campagna il conduttore Beppe Convertini che ha dato voce agli uomini che spesso esitano ad affrontare questi temi: “Noi uomini siamo restii a farci visitare, ma la prevenzione è la nostra prima alleata. Significa prendersi cura di sé e di chi ci vuole bene; controllarsi non è segno di debolezza, ma di forza e responsabilità”.

Le neoplasie dei genitali maschili
Ogni anno si registrano 41.000 nuovi casi di tumore alla prostata, che rappresentano oltre il 20% delle neoplasie maschili. La massima incidenza si ha dopo i 65 anni. Le altre sedi uniche di tumori prettamente maschili sono il testicolo e il pene. Il tumore del testicolo, pur rappresentando appena l’1-3% di tutte le neoplasie maschili, è il più frequente negli under 45, con circa 2.400 nuovi casi l’anno. E grazie alle terapie disponibili, ha una curabilità superiore del 90%. Il carcinoma del pene è invece una neoplasia rara (circa 500 nuovi casi ogni anno in Italia), con una prognosi favorevole in caso di diagnosi precoce: è del 74% la sopravvivenza media a 5 anni.

Il messaggio del Ministro della Salute
L’evento di lancio della campagna LILT contro il tumore alla prostata e agli altri tumori maschili, è stato aperto dal messaggio del Ministro Orazio Schillaci il quale ha sottolineato che con la legge di bilancio 2026 sono stati potenziati i programmi di screening oncologici e ampliate le fasce d’età per l’accesso allo screening del tumore del colon-retto. Inoltre, “in linea con il Piano Oncologico Nazionale e le raccomandazioni europee, stiamo valutando la possibilità di estendere progressivamente gli screening ad altre neoplasie maschili, per esempio il tumore della prostata. E continuiamo a finanziare la rete italiana per lo screening del cancro al polmone, che vogliamo inserire quanto prima nei programmi gratuiti del servizio sanitario nazionale.”. Il Ministro della Salute ha ricordato che “la prevenzione è il farmaco migliore che abbiamo e il nostro impegno con la LILT è quello di raggiungere un numero sempre più ampio di cittadini, donne e uomini”.

L’intervento del presidente della LILT
Il prof. Francesco Schittulli, oncologo e presidente nazionale della LILT, ha dichiarato: “la salute non è solo assenza di malattia, ma equilibrio, responsabilità e rispetto per sé stessi. Con la campagna Nastro Blu vogliamo ricordare che la prevenzione è un metodo di vita: un percorso quotidiano che parte dalla consapevolezza”. In tal senso, ha aggiunto, “la LILT è accanto agli uomini di ogni età attraverso i suoi ambulatori. La tutela della salute non è un diritto astratto, ma un dovere quotidiano e un atto culturale: per questo continuiamo a impegnarci per sviluppare la cultura della prevenzione, consolidandola nel tessuto psicosociale del nostro Paese. Perché la prevenzione è cura”.

L’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce
“La diagnosi precoce è un vero salva-vita” ha detto il professor Bernardo Rocco, direttore di Clinica Urologica della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS Roma “e non possiamo più permetterci che la paura o la vergogna ostacolino la salute”. Il professor Giuseppe Tonini vicepresidente del Comitato scientifico LILT e direttore di Oncologia medica della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico ha ricordato che prevenire “non significa vivere nell’ansia: significa conoscere i propri rischi, riconoscere i segnali e fare i controlli giusti, al momento giusto. La prevenzione è adozione di comportamenti sani, come controllare il peso, seguire un’alimentazione equilibrata e sana, praticare attività fisica regolare e abolire il fumo, riducendo anche il consumo di alcol. È un investimento sul benessere del proprio futuro”.

Le caratteristiche del tumore alla prostata
Il tumore alla prostata, il tumore più frequente negli uomini italiani, è spesso inizialmente asintomatico e pertanto difficile da individuare subito, per questo bisogna usare tutte le attività di prevenzione e recarsi subito dal medico ai primi segnali. Può causare difficoltà urinarie, flusso debole, bisogno frequente di urinare, soprattutto di notte, sangue nelle urine o nel liquido seminale e dolore pelvico. Cresce lentamente ma può diffondersi se non diagnosticato precocemente. Può essere ormono-sensibile, cioè influenzato dai livelli di testosterone, e mostrare vari gradi di aggressività. La diagnosi si basa su PSA, esplorazione rettale ed esami mirati, utili per definire estensione e tipo di crescita.

La prevenzione primaria: uno stile di vita sano
Un’attività fisica costante contribuisce a mantenere un peso adeguato, migliora il metabolismo degli ormoni maschili e riduce i processi infiammatori, tutti fattori che possono incidere sul rischio oncologico. L’obesità e l’eccesso di grasso addominale sono infatti associati a un maggior rischio di forme avanzate di tumore alla prostata (carcinoma prostatico). Mantenere un indice di massa corporea nella norma, insieme a una buona qualità del sonno e alla riduzione dello stress cronico, contribuisce al benessere generale e alla salute della prostata.

L’alimentazione adeguata
Una corretta alimentazione con la riduzione di grassi animali, carni rosse e cibi processati, privilegiando invece frutta, verdura e legumi, consente di assumere sostanze antiossidanti e vitamine protettive (come A, D, E e selenio). Alcuni alimenti, in particolare i pomodori ricchi di licopene, gli ortaggi gialli e i peperoni, sembrano avere un effetto protettivo, così come cereali integrali e pesce sono associati a un miglior equilibrio ormonale e a un minor rischio di patologie cardiovascolari, che spesso si accompagnano a quelle oncologiche.

La consapevolezza dei propri fattori di rischio
Fumo e alcool possono aumentare l’aggressività di alcune forme tumorali e favorire l’infiammazione cronica. La prevenzione si attua anche attraverso la consapevolezza dei propri fattori di rischio: conoscere l’anamnesi familiare e parlarne con il medico aiuta a programmare controlli personalizzati, abbassando il rischio e favorendo eventualmente una diagnosi precoce e trattamenti più efficaci.

Le iniziative LILT in Italia per la campagna Nastro Blu
Dal 15 al 30 novembre 2025, le Associazioni territoriali LILT daranno vita a una rete capillare di iniziative in tutta Italia: visite urologiche, incontri divulgativi e scientifici, pannelli informativi, attività nelle scuole e nei luoghi di lavoro, campagne social e spazi di ascolto. L’obiettivo è invitare gli uomini a prendersi cura di sé: conoscere i principali fattori di rischio, esperire controlli regolari e adottare stili di vita corretti sono gesti semplici ma fondamentali per la prevenzione. Per avere maggiori informazioni è possibile consultare il sito https://www.liltformen.it/ o chiamare il numero SOS LILT (800.998877).

 

L’immagine di copertina è stata realizzata con l’IA

Potrebbe interessarti