Dalle Regioni Lazio

Festival Economia e Cultura

Il Festival dell’Economia e della Cultura torna a Viterbo con la sua seconda edizione, offrendo un’opportunità unica

Dal 21 al 23 novembre 2025, Viterbo ospiterà il Festival dell’Economia e della Cultura, realizzato da Lazio Innova con il patrocinio del Ministero della Cultura e del Comune di Viterbo. Inoltre, l’evento permetterà ai partecipanti di comprendere come la cultura possa generare occupazione e attrattività turistica, con un impatto positivo sull’economia locale. Secondo il rapporto “Io sono Cultura 2024” di Fondazione Symbola, il Lazio si conferma leader in Italia per valore aggiunto culturale e occupazione nel settore creativo.

 

 

Programma ricco di contenuti

Durante il Festival dell’Economia e della Cultura, si alterneranno dibattiti, lectio magistralis e workshop tra istituzioni, università e operatori culturali. Inoltre, interventi di alto profilo come quello del ministro della Cultura Alessandro Giuli e del commissario generale Mario Vattani a Expo 2025 Osaka metteranno in luce l’importanza della cultura come investimento strategico. Ogni giornata sarà articolata tra Spazio Attivo Lazio Innova e il Palazzo dei Priori, con momenti di confronto sul futuro dell’economia della cultura.

Innovazione e territori protagonisti

La manifestazione rappresenta un’occasione unica per riflettere sul ruolo dell’innovazione, dell’intelligenza artificiale e della sostenibilità nella filiera culturale. Il Festival dell’Economia e della Cultura coinvolgerà inoltre studenti e giovani professionisti attraverso hackathon e iniziative innovative, rafforzando il legame tra creatività, formazione e sviluppo economico. In questo modo, Viterbo si conferma laboratorio strategico per la crescita culturale e sociale della Tuscia.

 

 

Opportunità e prospettive future

Infine, il Festival dell’Economia e della Cultura consolida l’identità del Lazio come regione capace di unire cultura, economia e innovazione. Inoltre, l’evento favorisce nuove collaborazioni tra istituzioni, imprese creative e operatori culturali, generando valore, competitività e nuovi posti di lavoro. La manifestazione conferma così il suo ruolo di appuntamento di riferimento nazionale per l’economia della cultura e per le prospettive future del territorio.

 

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