Domani, 1° dicembre, Giornata Mondiale per la Lotta all’AIDS, si terrà un evento speciale organizzato da INMI e Min. Salute
Videomapping sulla Porta del Popolo durante l’evento speciale che si terrà a Roma il 1° dicembre 2025, a Piazza del Popolo, in occasione della Giornata Mondiale per la Lotta all’AIDS.
L’evento
In occasione della Giornata Mondiale per la Lotta all’AIDS, l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani IRCCS, in collaborazione con il Ministero della Salute e con il supporto della Regione Lazio, promuove un evento aperto alla cittadinanza in Piazza del Popolo a Roma. Dalle 17:00 alle 22:00 la Porta del Popolo sarà illuminata da uno spettacolare intervento di videomapping, un’installazione visiva che con l’impatto emotivo dell’immagine farà riflettere sull’importanza dell’impegno a sconfiggere il virus entro il 2030, un impegno che rappresenta oggi una responsabilità condivisa. Sulla facciata di Porta Flaminia in Piazza del Popolo, verrà proiettato un video della durata di circa 5 minuti che racconterà l’impegno delle Istituzioni per il contrasto alla diffusione del virus HIV.
L’obiettivo globale
L’iniziativa intende sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione, dell’accesso al test e delle terapie, che oggi consentono alle persone con HIV di condurre una vita piena e di non essere contagiose se in trattamento efficace. Nonostante i successi medici, la lotta allo stigma e alla disinformazione rimane una priorità, così come l’obiettivo globale “Zero nuove infezioni, Zero morti, Zero discriminazione”.
L’infezione da HIV in Italia
Come riportato dall’Istituto superiore di sanità (ISS), nel 2024 sono state 2.379 nuove diagnosi di infezione da HIV, con le incidenze più alte nel Lazio, in Toscana e in Emilia-Romagna. Le nuove diagnosi di infezione da HIV nel 2024 sono in maschi nel 79% dei casi. L’età mediana è di 41 anni per i maschi e 40 per le femmine e le incidenze più alte sono state riscontrate nelle fasce d’età 30-39 anni (10 nuovi casi ogni 100.000 residenti) e 25-29 anni (9,4 nuovi casi ogni 100.000 residenti) con valori in media da tre a quattro volte superiori nei maschi rispetto alle femmine. La maggioranza delle nuove diagnosi di infezione da HIV è attribuibile a rapporti sessuali.
Dall’HIV all’AIDS
L’HIV (Virus dell’Immunodeficienza Umana) è il virus che attacca il sistema immunitario, L’AIDS (Sindrome da Immunodeficienza Acquisita) non è una malattia distinta bensì lo stadio avanzato – e più grave – dell’infezione da HIV. Quando si giunge a questa fase, il sistema immunitario è così indebolito da non riuscire più a proteggere l’organismo da ulteriori infezioni o da eventuali forme tumorali. Non tutte le persone colpite dall’HIV sviluppano l’AIDS, soprattutto se vengono curate con le attuali terapie che rallentano o bloccano l’infezione, come dimostrano i dati epidemiologici.
L’AIDS in Italia
Sempre in base ai dati epidemiologici riportati dall’ISS, le nuove diagnosi di AIDS notificate nel 2024 sono state 450 (0,8 nuovi casi per 100.000 residenti). L’Istituto segnala che nel 2024 il 79% delle persone con nuova diagnosi di AIDS non aveva ricevuto una terapia antiretrovirale prima di tale diagnosi e che in queste la più comune patologia di esordio è stata la polmonite da Pneumocystis jirovecii (22,4%). La proporzione di persone con nuova diagnosi di AIDS che ha scoperto di essere HIV positiva nel semestre precedente la diagnosi di AIDS è aumentata nel tempo e si è stabilizzata intorno all’84% nell’ultimo triennio, nel 2024 è pari all’83,6%.
Un invito alla cittadinanza
“La Giornata Mondiale per la Lotta all’AIDS è un momento fondamentale per richiamare l’attenzione sull’HIV, una realtà ancora presente ma profondamente cambiata grazie ai progressi della ricerca” spiegano gli organizzatori. “Invitiamo la cittadinanza a partecipare e a fare sentire la propria presenza: insieme possiamo sostenere la prevenzione e il diritto alla salute”.
Per ulteriori informazioni si può consultare il sito web www.inmi.it (INMI Lazzaro Spallanzani IRCCS), promotore dell’evento con Ministero della Salute e Regione Lazio.
