Trasformare le difficoltà in forza e impegno civile. Intervista senza filtri a Michelle Hunziker, conduttrice tv e presidente della Fondazione Doppia Difesa Onlus.
Ci sono persone che, quando parlano, sembrano restituire energia. Michelle Hunziker è una di queste. L’entusiasmo con cui affronta ogni nuovo progetto, che sia televisivo o personale, è lo stesso con cui ha trasformato le difficoltà che ha affrontato in passato in forza, impegno e consapevolezza. Racconteremo la forza e la determinazione di una donna, al di là del personaggio pubblico ed estremamente popolare quale è Michelle Hunziker. In questa intervista si racconta senza filtri: la sua storia, la sua visione della vita e la missione civile che porta avanti con la Fondazione Doppia Difesa. contro la violenza sulle donne.
Gentile Michelle Hunziker, a chi ancora non la conosce come si descriverebbe?
Questa è una domanda davvero difficile, ma ci provo… Mi descriverei come un’entusiasta della vita, molto curiosa, che ha sempre voglia di imparare. Non mi sento mai arrivata, penso spesso di non aver fatto abbastanza, sia per la mia famiglia – sono figlia, mamma di tre figlie, e nonna! – che per me stessa. Ho tantissimi sogni e amo tantissimo il mio lavoro. Mi piace rendere felici le persone.
Come si diventa Michelle Hunziker?
La mia infanzia non è stata sempre facile. Ho capito molto presto che per avere un minuto di gioia bisogna faticare un anno, ma anche che la fatica può essere gioiosa. Che è importante essere molto disciplinati. E che la costanza, la perseveranza, è tutto: nell’amicizia, nell’amore, nel lavoro. A volte, poi, una buona dose di testardaggine è fondamentale! Per essere me, serve anche essere un po’ folli e aver voglia di bruciare moltissimo, di godersi la vita, di non farsi troppe domande… E soprattutto seguire il cuore, come ho fatto quando sono diventata mamma a diciannove anni.
Michelle Hunziker, quando e come inizia il suo impegno civile con Doppia Difesa, insieme all’Avv. Giulia Bongiorno?
È nato innanzitutto da una mia esperienza personale. Nel 2005 avevo uno stalker che mi perseguitava, sotto casa, nei camerini, dappertutto; ho chiesto aiuto alle autorità, ma a quel tempo lo stalking ancora non esisteva, non si sapeva nemmeno bene cosa fosse… In sostanza, la polizia non poteva intervenire. Allora mi sono rivolta al miglior avvocato penalista su piazza, Giulia Bongiorno, e insieme abbiamo deciso di impegnarci per un cambiamento normativo e culturale sul piano della violenza contro le donne. Nel 2007 abbiamo dato vita a Fondazione Doppia Difesa Onlus: volevamo aiutare le donne meno fortunate di noi, perché si sentissero innanzitutto meno sole e poi perché fossero sostenute dal punto di vista legale e psicologico; era, per noi, una sorta di “restituzione”.
Michelle Hunziker, da dove nasce la necessità di tutelare le donne?
In parte dallo stalking subìto, ma anche dal fatto che nelle altre donne vedo delle potenziali alleate: sono sempre stata convinta che unendo le forze possiamo fare grandi cose – non solo per noi stesse, ma anche per la società. Storicamente, siamo sempre state subalterne rispetto all’uomo, discriminate, considerate inferiori. Proprio da questa concezione nasce la violenza sulle donne, che si manifesta soprattutto nei rapporti di coppia. Ancora oggi, in tanti reputano giusta una divisione di ruoli e comportamenti in base al sesso. E la cronaca dimostra che molti faticano ad accettare che una donna voglia disporre liberamente di sé… per esempio, mettendo fine a una relazione sentimentale.
Violenza sulle donne, i freddi numeri che la cronaca ci consegna
Secondo il rapporto Istat “La violenza contro le donne, dentro e fuori la famiglia”, in Italia una donna su tre tra i 16 e i 75 anni – circa 6,4 milioni – ha subìto nel corso della vita violenze fisiche o sessuali. Le violenze fisiche riguardano il 18,8% delle donne, quelle sessuali il 23,4%, mentre il 5,7% ha subìto stupro o tentato stupro. Nel 2025 l’Istat rileva per la prima volta episodi di stupro facilitato dall’uso di droghe, oltre a violenze che avvengono anche durante la gravidanza. Il fenomeno cresce soprattutto tra le giovanissime (16-24 anni): le vittime passano dal 28,4% al 37,6% rispetto al 2014. L’aumento riguarda in modo particolare le violenze sessuali, che salgono dal 17,7% al 30,8%.
Michelle Hunziker, quali sono gli obiettivi e le iniziative della Fondazione Doppia Difesa?
Essere al fianco delle vittime di violenza, ascoltarle e aiutarle; prevenire la violenza favorendo il rinnovamento culturale, specialmente delle giovani generazioni, valorizzando il rispetto. Tra le iniziative di aiuto, ricordo un protocollo siglato nel 2023 con il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro per accompagnare le nostre assistite verso il raggiungimento dell’indipendenza economica; tra quelle di prevenzione, cito i tantissimi incontri, anche nelle scuole, in cui parliamo di violenza e cerchiamo di far superare stereotipi e pregiudizi. A tutto questo si aggiungono gli importantissimi obiettivi raggiunti sul piano normativo: anche grazie a Doppia Difesa nel 2009 è stato introdotto il reato di stalking e nel 2019 il Codice Rosso, poi rafforzato per garantirne l’efficacia – le leggi non basta farle, bisogna anche applicarle correttamente.
Quali risultati concreti Doppia Difesa è riuscita a ottenere finora?
I nostri avvocati hanno seguito e seguono tante donne in processi penali e procedimenti civili, tante altre sono assistite dai nostri psicologi: abbiamo un team fortissimo che spesso aiuta contemporaneamente su più fronti complementari. Della legge sullo stalking e del Codice Rosso ho già parlato. E poi abbiamo realizzato tante campagne di comunicazione: ne ricordo in particolare una, in cui proponevamo modelli positivi di relazioni di coppia, basati sul rispetto, sulla comprensione, sul dialogo.
Michelle Hunziker, se dovesse lanciare un messaggio alle donne che hanno paura di denunciare, quale sarebbe?
Premesso che per denunciare ci vuole molto coraggio, alle donne dico che uscire dal silenzio e dall’isolamento è indispensabile: non solo per riconquistare libertà e dignità, ma anche, a volte, per salvarsi la vita e per salvare quella dei propri figli. Aggiungo che ci sono tante strutture antiviolenza come Doppia Difesa, che affiancano le vittime per guidarle in questo percorso, doloroso ma necessario.
Michelle Hunziker, come riesce a mantenere l’equilibrio tra la figura pubblica e l’impegno civile?
Il segreto è fare le cose con amore, con passione. Inoltre, la figura pubblica e l’impegno civile non sono in contraddizione, anzi. La notorietà rende più efficaci le azioni che porto avanti con Doppia Difesa, i media mi aiutano a diffondere messaggi antiviolenza e informazioni per chiedere aiuto.
Cosa c’è dietro l’angolo per Michelle Hunziker?
Mi lascio trasportare dalla curiosità e dall’entusiasmo: sono sempre aperta a valutare idee e progetti che colpiscono la mia sensibilità e la mia fantasia. Nell’immediato sarò impegnata con tre trasmissioni tv in Germania, poi c’è la tv italiana… E naturalmente c’è la mia linea di integratori e cosmetici naturali pensati per il benessere delle donne.