Dalle Regioni Lazio

La Regione Lazio contro la violenza di genere

Interventi, iniziative di prevenzione e sostegno delle vittime, l’impegno della Regione Lazio contro la violenza di genere

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, in un evento pubblico con i rappresentanti istituzionali, le associazioni, gli operatori e alcuni testimonial del mondo della cultura e dello spettacolo, è stata confermata la determinazione della Regione Lazio contro la violenza di genere.

Un momento di riflessione collettiva
L’evento si è tenuto a Roma presso le Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia ed ha rappresentato un momento di riflessione collettiva e di mobilitazione sociale volto a sensibilizzare l’opinione pubblica e a promuovere una cultura del rispetto e della parità. Vi hanno partecipato dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca al vicario episcopale per la Diocesi di Roma Monsignor Andrea Mano, dal Prefetto di Roma Lamberto Giannini al Ministro per la Famiglia e le Pari opportunità Eugenia Maria Roccella (vedi in calce all’articolo l’elenco dei partecipanti).

L’intervento del Presidente Rocca
“È necessario cambiare i modelli comportamentali. Dobbiamo spezzare – una volta per tutte – quella catena di banalizzazioni che minimizza parole e gesti che invece sono già l’espressione più chiara di abusi e sopraffazione contro le donne. E dobbiamo sradicare pregiudizi, stereotipi e generalizzazioni” ha detto il presidente Rocca specificando che la Regione Lazio ha varato molti strumenti per intervenire su tutte le dimensioni della violenza e rafforzare le politiche per le pari opportunità. Rocca ha anche sottolineato come l’impegno nella diffusione della cultura del rispetto, della parità e della libertà debba raggiungere innanzitutto le nuove generazioni.

Una responsabilità condivisa
Simona Baldassarre, assessora alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio civile Regione Lazio, ha ribadito che “la lotta alla violenza di genere non è solo un impegno istituzionale, ma una responsabilità condivisa. La Regione Lazio è in prima linea con azioni concrete: sostegno alle vittime, prevenzione nelle scuole, percorsi per gli uomini autori di violenza. Il nostro obiettivo è chiaro: costruire una società fondata sul rispetto e sulla parità. Per riuscirci serve la collaborazione di tutti: istituzioni, associazioni e cittadini, uniti per spezzare il ciclo della violenza e garantire alle donne libertà e sicurezza”.

La Regione Lazio contro la violenza di genere
Tra gli interventi introdotti dalla Regione Lazio nel corso dell’ultimo biennio sono stati citati i seguenti:

  • rafforzamento della rete dei Centri Antiviolenza (CAV) e delle Case Rifugio (CR): 32 CAV e 18 CR (di cui 15 finanziate dalla Regione), che offrono accoglienza, ascolto, supporto psicologico e legale, ospitalità protetta e percorsi di autonomia per donne e figli in condizioni di pericolo;
  • Assistenza e tutela delle vittime: attraverso i Centri Antiviolenza e le Case Rifugio;
  • sostegno economico e reinserimento: “Contributo di libertà” per favorire il reinserimento sociale e lavorativo delle donne fuoriuscite dalla violenza; fondi specifici per gli orfani di femminicidio fino ai 29 anni; patrocinio legale gratuito per le vittime;
  • progetto “Ti Rispetto” rivolto alle scuole per promuovere la cultura del rispetto e prevenire bullismo e cyberbullismo;
  • centri per uomini autori di violenza (CUAV): percorsi psico-educativi e di supporto per uomini che agiscono o rischiano di mettere in atto comportamenti violenti;
  • Osservatorio Pari Opportunità: istituito nel 2024, monitora e analizza l’efficacia delle politiche regionali in materia di pari opportunità e violenza di genere.

Un incontro emozionale
Sottolineato dal concerto della banda musicale dell’Esercito Italiano, l’incontro ha avuto momenti di intensa emozione per via delle testimonianze dirette di donne che hanno vissuto sulla propria pelle la violenza. Racconti dolorosi, ma anche ricchi di coraggio e speranza, che rappresentano un passo fondamentale per rompere il silenzio.

I rappresentanti istituzionali presenti
Per le istituzioni sono intervenuti: Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio; Simona Baldassarre, assessore Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio civile Regione Lazio; Monsignor Andrea Manto, vicario episcopale per la Diocesi di Roma; Lamberto Giannini, prefetto di Roma; Isabella Rauti, sottosegretario di Stato del Ministero della Difesa; Eugenia Maria Roccella, ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità; Giuseppe Quintavalle, direttore generale ASL Roma 1; Sabrina Cenciarelli, direttrice generale della ASL di Latina.

I partecipanti della società civile
Maria Grazia Passeri, presidente dell’Associazione Salvamamme; Marzietta Montesano, referente del percorso “Codice Rosa” dell’Ospedale Sant’Andrea; Marina Terragni, Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza; la giornalista e conduttrice televisiva Manuela Moreno; Antonella Faieta, presidente Telefono Rosa; gli attori Claudia Gerini, Maria Grazia Cucinotta, Riccardo Rossi, Neri Marcorè, Gianmarco Tognazzi e il cantautore Amedeo Minghi.

 

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