La Fondazione Symbola e Unioncamere presentano il Rapporto GreenItaly 2025, che fotografa la crescita delle imprese sostenibili italiane

Durante la COP30 in corso in Brasile, è stato presentato il Rapporto GreenItaly 2025, promosso da Fondazione Symbola e Unioncamere con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Nel documento emerge che 578.450 imprese extra-agricole italiane hanno investito, negli ultimi sei anni, in sostenibilità e innovazione per affrontare il futuro. Inoltre, l’Italia si conferma una delle superpotenze europee dell’economia circolare.

Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, ha dichiarato che “la transizione verde rappresenta un importante fattore di competitività e un’opportunità per rafforzare economia e società”. Pertanto, il Rapporto GreenItaly 2025 dimostra come la sostenibilità possa generare valore, innovazione e inclusione, rendendo il sistema produttivo nazionale più resiliente alle crisi.

 

 

Italia leader nel riciclo e nei green jobs

Nel 2024 i green jobs in Italia hanno raggiunto quota 3,3 milioni, pari al 13,8% degli occupati, con un incremento del 4,3% rispetto al 2023. Inoltre, il Rapporto GreenItaly 2025 sottolinea che le imprese green affrontano meglio le crisi. Esse registrano livelli di produttività superiori del 17% rispetto a quelle non green.

Il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, ha evidenziato che “la transizione green non è più solo una scelta etica ma il nuovo spazio di competitività industriale”. Tuttavia, ha avvertito che la carenza di professionisti qualificati frena gli investimenti. Oltre la metà dei profili richiesti nel settore green è difficile da reperire.

L’Italia eccelle nell’economia circolare

Il Rapporto GreenItaly 2025 conferma che il nostro Paese è leader europeo per avvio a riciclo dei rifiuti, con un tasso del 92,6%, ben superiore alla media UE del 60%. Anche nel riciclo degli imballaggi l’Italia si distingue con un tasso del 76,7%, superando di dieci anni gli obiettivi europei per il 2030.

Le filiere più virtuose sono quelle della carta (92,4%), dell’acciaio (86,4%) e del vetro (80,3%). Inoltre, la plastica biodegradabile e compostabile mostra un rapido tasso di crescita, raggiungendo il 57,8%. Secondo i dati di Ecopneus, il recupero dei pneumatici fuori uso nel 2024 ha evitato l’emissione di oltre 90mila tonnellate di CO₂, contribuendo al risparmio di 957 milioni di megajoule di risorse fossili.

 

 

Le regioni protagoniste della svolta green

Tra il 2019 e il 2024, la Lombardia si conferma la regione con il maggior numero di imprese eco-investitrici, pari a 102.730 unità, seguita da Veneto, Lazio, Campania ed Emilia-Romagna. Nella graduatoria provinciale spicca Roma, con 39.020 imprese green, che supera Milano (37.680).

Il Rapporto GreenItaly 2025 mostra dunque un’Italia che, grazie al sostegno del Next Generation EU e del PNRR, punta con decisione su sostenibilità, innovazione e lavoro verde. Tutti i dettagli del rapporto sono disponibili sul sito ufficiale della Fondazione Symbola www.symbola.net.

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