Lavoro Sicurezza

Tutela del Professionista In Malattia

Pari diritti per tutti i lavoratori autonomi. La richiesta mira ad estendere la tutela del professionista in malattia anche ai professionisti

In data 3 novembre 2025, le Confederazioni ASSOPROFESSIONI, COLAP, CONFASSOCIAZIONI, CONFCOMMERCIO PROFESSIONI e CNA PROFESSIONI, hanno presentato al Governo e al Parlamento una proposta congiunta volta a garantire la tutela del professionista in malattia anche ai lavoratori associativi ex Lege 4/2013. Tale richiesta nasce poiché la norma attuale, contenuta nell’articolo 1 commi da 927 a 944 della Legge 234/2021 (Legge di Bilancio 2022), risulta oggi applicabile soltanto ai professionisti ordinistici. Pertanto, si chiede una revisione legislativa che colmi una discriminazione ormai evidente tra categorie equivalenti per funzione e responsabilità.

 

 

Equità tra professionisti

Le Confederazioni evidenziano che la norma, pur corretta nelle intenzioni, esclude di fatto una parte significativa dei lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata Inps. Infatti, la tutela del professionista in malattia non viene riconosciuta a chi esercita attività regolate dalla Legge 4/2013, come tributaristi, consulenti e amministratori condominiali. Questa esclusione, oltre a essere incomprensibile sotto il profilo sociale, crea un divario che mina il principio di equità sancito dalla Costituzione.

Un sistema professionale duale

Il quadro legislativo italiano riconosce due aree distinte del lavoro professionale: quella ordinistica e quella associativa. Tuttavia, nonostante il Consiglio dei Ministri abbia recentemente riconosciuto nella legge Delega di riforma dell’albo unico DCEC la necessità di tutelare entrambe le categorie, la tutela del professionista in malattia continua a essere riservata a una sola parte del settore. Di conseguenza, le Confederazioni ribadiscono la necessità di un intervento immediato per garantire pari diritti a tutti i professionisti, indipendentemente dal loro inquadramento.

Proposta di modifica normativa

La richiesta avanzata dalle organizzazioni mira a integrare all’art. 1 comma 933, lettera a) della Legge 234/2021, dopo le parole “ai relativi”, la dicitura: “albi, registri, elenchi o una delle attività professionali di lavoro autonomo di cui alla Legge n. 4 del 14 gennaio 2013”. In tal modo, la tutela del professionista in malattia verrebbe estesa a tutti i lavoratori autonomi, eliminando una disparità che oggi si traduce in una grave lesione della concorrenza e dei diritti fondamentali.

 

 

Conclusione

La proposta, se approvata, rappresenterebbe un passo importante verso un sistema professionale più giusto e inclusivo. Infatti, riconoscere la tutela del professionista in malattia a tutte le categorie significherebbe rafforzare il diritto alla salute, all’equità e alla dignità del lavoro autonomo.

 

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