Un borgo medievale al confine tra Lazio e Abruzzo, Collalto Sabino, dove ogni anno il centro storico diviene il Paese di Babbo Natale
Oggi, domenica 21 dicembre, è l’ultimo giorno dell’XI edizione della manifestazione ad ingresso gratuito organizzata dalla proloco di questo antico borgo che ha del fiabesco: Collalto Sabino.
La leggenda
Considerato uno dei borghi più belli d’Italia, secondo la leggenda ideata per l’occasione oltre 10 anni fa Babbo Natale, partito dal Polo Nord la notte del 24 dicembre per portare ai bambini i doni da mettere sotto l’albero, aveva bisogno di alcune “stazioni magiche” dove far riposare le renne e così, quando sorvolò l’Europa in cerca di una nuova stazione, fu colpito proprio da questo piccolo borgo medievale dove si trovavano pace e tranquillità, tante cantine dove produrre giochi e un clima perfetto per le renne. “Tutti gli anni, a partire dalla penultima domenica di novembre, Babbo Natale viene in questo borgo per incontrare i bambini e prepararsi al meglio alla magica notte di Natale”.
L’evento
Per pochi giorni, sei quest’anno (23 e 30 novembre, 7, 8, 14 e 21 dicembre), la proloco e la cittadinanza del borgo medievale fanno sì che questo si trasformi in un luogo magico. Le cantine del borgo vengono aperte per ospitare artigiani e piccoli produttori locali e in una di esse i bimbi troveranno Babbo Natale in persona. Nei vicoli dell’antico borgo risuoneranno le note di musiche natalizie, mentre nelle piazzette si troveranno stand di street food o prodotti locali, di crêpes e zucchero filato, ma anche di vin brûlé. Elfi animatori si occuperanno dei più piccoli, che potranno anche passeggiare per le vie del borgo su un pony. Presente anche la slitta di Babbo Natale, per gli scatti fotografici proprio sotto il magnifico castello baronale. E ancora… tanti giochi in legno come una volta, anche per i grandi.
Il nostro videoreportage
Collalto Sabino rinnova il suo impegno nel trasformarsi in un luogo perfetto per attendere l’arrivo delle festività natalizie. Per capire perché e in che modo, ecco il nostro videoreportage: