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Concerto di beneficenza del C.U. Forze Armate

Quando la musica aiuta il prossimo, concerto di beneficenza per l’Uganda al Circolo degli Ufficiali delle Forze Armate d’Italia

Al Circolo degli Ufficiali delle Forze Armate d’Italia (CUFA) il 19 dicembre 2025 si è tenuto un concerto di beneficenza per alcune delle popolazioni più povere del mondo.

Un Natale diverso
“Immaginiamo un Natale diverso dal solito in cui mancano le portate abbondanti di cibo, le tavole imbandite a festa ed i sorrisi gioiosi di famigliari e amici. La scena descritta è atipica per chi, come noi, ha sempre goduto di una condizione economica meritevole se non privilegiata, realtà purtroppo non condivisibile con le popolazioni più povere del mondo, come quella dell’Uganda”. Per fortuna queste aree svantaggiate non sono dimenticate perché persone di grande cuore se ne fanno carico, contribuendo con donazioni, piccole o grandi che siano, alla rinascita sociale e dando speranza per il futuro.

L’organizzazione dell’evento
L’attenzione e l’altruismo verso i più poveri del pianeta è stata dimostrata dai vertici del Circolo Ufficiali delle Forze Armate d’Italia – in particolare dal Generale di Brigata Giuseppe Fabbri, Presidente del Circolo e dal Col. Generoso Mele, Direttore – organizzatori del Concerto di beneficenza che si è tenuto presso Palazzo Savorgnan di Brazzà di Roma. L’evento ha voluto sostenere l’Unicef nella raccolta di fondi da devolvere alla causa dell’Uganda.

Perché l’Uganda
Il Colonnello Mele ha spiegato da cosa nascesse il suo interesse per il sociale: “mi è capitato di intercettare la testimonianza di Gabriele Corsi, Ambasciatore Unicef; quest’ultimo aveva raccontato della sua esperienza nel distretto di Morato, nell’Uganda settentrionale, in cui aveva visitato un ospedale regionale poco attrezzato, che curava 27.000 bambini sotto i 5 anni d’età, purtroppo tutti malnutriti. Circa il 61% della popolazione locale vive in una condizione di miseria assoluta. Questi dati mi hanno spinto ad agire concretamente e a dire che chi ha la possibilità economica ha l’obbligo morale di aiutare gli indigenti. Ecco com’è nata la nostra manifestazione”.

 

La collaborazione con l’Unicef
La stessa solidarietà è stata espressa dal Generale di Brigata Marco Aiuti, che ha condiviso il pensiero del Colonnelo Mele. Dopo i saluti del Direttore del Circolo, ha preso la parola David Santodonato, Presidente del comitato romano di Unicef, il quale ha spiegato che fin dal 1974 l’Unicef ha creato, in Italia, un comitato permanente focalizzato sulla promozione dei diritti dell’infanzia e la raccolta fondi, sostenendo bambini e Paesi poveri tramite campagne e programmi di sviluppo. Il nostro Paese ha, fin da subito, dimostrato una grande capacità di aiuto, anche grazie alla mediazione degli ambasciatori Unicef e non solo.

La finalità della beneficenza in Uganda
Santodonato, dopo aver ringraziato il Colonnello Mele per l’appoggio fornito, ha specificato quali azioni concrete farà l’Unicef con i fondi raccolti: “in Uganda costruiremo dei punti di primo soccorso e delle strutture per sostenere le donne in procinto di partorire, perché molte gestanti muoiono durante il travaglio. Altro punto focale da affrontare è quello legato alla malnutrizione cronica pediatrica e la campagna vaccinale per l’infanzia e gli adolescenti”.

 

Il concerto di beneficenza
Circa 60 persone hanno risposto all’invito del Circolo ufficiali delle Forze Armate ed hanno assistito all’evento, articolato in più momenti. Si possono veicolare messaggi significativi anche tramite la musica, e così ha fatto il Maestro Raffaele Iannicelli con la sua Orchestra classica romana; quest’ultimo ha appassionato la platea con un bouquet assortito di melodie, in tutto quattordici. Hanno arricchito il concerto tre artisti noti nel firmamento internazionale: Kamelya Naydenova al violino, Flavio Musillo al flauto e Danilo Bughetti alla tromba. Attesissima, poi, è stata la performance di Rossana Potenza, soprano di grande fama, di origine manfredoniana, che si è dimostrata all’altezza del suo ruolo grazie alla propria eleganza interpretativa.

 

I partners dell’evento
La sensibilità del circolo degli ufficiali delle Forze Armate è stata sostenuta da partners d’eccezione tra cui le Accademie di Alta formazione professionale, Anpa, Accademia Nazionale di Professioni alberghiere, ANPA art e Ateneo del Gelato Italiano, tutte fondate e dirette nel lontano 1993 da Cristina Ciferri. Le tre scuole hanno avviato una riflessione alternativa, descrivendo luoghi lontani e ai margini della società, con elementi innovativi, come il cibo. Ne abbiamo avuto una prova concreta grazie all’assaggio del nuovo gelato “Vita”, dedicato al progetto Unicef e creato dai maestri gelatieri Marco de Bellis e Angelo Moscetti. L’ice cream servito, realizzato con la combinazione di ingredienti semplici ma convincenti, ha omaggiato l’Uganda e ha voluto elogiare l’impegno di Unicef a tutela dell’infanzia negata.

Uganda. L’infanzia negata
Non tutti i bambini del pianeta vivono in case calde ed accoglienti, frequentano la scuola e giocano con i loro coetanei: una denuncia della fanciullezza violata è giunta dall’artista Stefano Gatto, con “Rendere visibile l’invisibile”, la tela esposta nella bella sala “Angeli” affrescata con colori di una vivacità espressiva che ci conducono in un viaggio immaginario verso la Perla d’Africa, non è altro che una considerazione sui minori ugandesi, costretti a bruciare le tappe della loro giovane vita, lavorando fin da piccoli e rinunciando ad ogni attività ludica.

La cifra raccolta
Al termine del concerto è stato consegnato, dal Colonello Mele al Presidente Santodonato, l’assegno in cartonato, riportante la cifra di tremila euro. Una cena all’insegna della grande convivialità si è consumata a margine del galà, preparata sapientemente dagli “Chef con le stellette”, tutti appartenenti alla grande famiglia del Circolo ufficiali delle Forze Armate d’Italia.
Il Direttore Mele, padrone di casa, prima di congedarsi ha ringraziato i partecipanti e gli sponsor che hanno sostenuto l’incontro di solidarietà: “un riferimento a una delle frasi più iconiche di Madre Teresa di Calcutta è quanto mai pertinente quando parliamo di aiuto: Non possiamo fare grandi cose, ma possiamo fare piccole cose con grande amore”.

 

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