Lo studio Inapp evidenzia criticità e opportunità nel sostegno imprenditoriale mentre nuove imprese crescono in Italia
Nel 2024, le nuove imprese in Italia hanno mostrato segnali di ripresa, con un incremento del 5,7% rispetto all’anno precedente. Infatti, secondo i dati Inapp, sono nate 152.000 nuove aziende, di cui la maggior parte ha utilizzato risorse proprie per l’avvio. Tuttavia, nonostante la crescita, permangono ostacoli significativi legati alla burocrazia e alla difficoltà di accesso al credito, che influenzano direttamente la capacità delle imprese di competere sul mercato. La ripresa è stata più marcata nel Nord-Est (+9,3%), seguita dal Sud e Isole (+6,5%) e dal Centro (+5,3%). Lo studio Inapp segnala inoltre che, dal 2010 al 2023, la propensione imprenditoriale italiana è scesa dallo 1,1% allo 0,87%, collocando il Paese al 34° posto su 46 Paesi (Global Entrepreneurship Monitor).
Profilo dei nuovi imprenditori
Analizzando la composizione dei nuovi imprenditori, emerge una prevalenza maschile del 74,7%, mentre le donne rappresentano il 25,3%. Inoltre, tra gli under 35 e gli imprenditori immigrati, gli uomini superano le donne rispettivamente del 73,1% e del 76,3%. Per quanto riguarda il livello di istruzione, il 22,6% possiede una laurea, il 43,1% un titolo secondario o post-secondario, mentre il 27,9% ha completato solo la scuola dell’obbligo. Gli under 35 mostrano invece una preparazione più elevata, con quasi la metà che ha titolo secondario/post-secondario e uno su cinque laureato. In questa fase, il 93% delle nuove imprese dichiara di utilizzare finanziamenti propri per avviare l’attività, confermando un modello di autofinanziamento diffuso.

Criticità strutturali persistenti
Nonostante i numeri positivi, il sistema di supporto le nuove imprese che crescono in Italia, rimane frammentato, con oltre 40 misure nazionali e regionali. Inoltre, persistono divari territoriali e carenze trasversali di competenze imprenditoriali, manageriali e digitali. Lo studio Inapp ha coinvolto 15 stakeholder chiave, evidenziando il ruolo strategico di incubatori, acceleratori e camere di commercio nel favorire la nascita di iniziative, in particolare tra giovani, donne e migranti. Programmi come Resto al Sud, Smart&Start Italia e il Fondo Impresa Femminile hanno prodotto risultati positivi, ma necessitano di maggiore coordinamento.
Proposte per rafforzare il sostegno
Il Working Paper dell’Inapp suggerisce strumenti concreti per migliorare il supporto imprenditoriale, come sportelli digitali e reti di assistenza online. Così da offrire formazione e strumenti finanziari. Inoltre, propone l’integrazione tra fondi europei, PNRR e politiche regionali. Anche il rafforzamento delle competenze e la creazione di un osservatorio nazionale multistakeholder basato su open data sono novità. Secondo il presidente dell’Inapp Natale Forlani, il modello degli sportelli unici e il Codice unico degli incentivi rappresentano leve strategiche per semplificare l’accesso alle risorse e ridurre le disuguaglianze territoriali (Inapp).