L’offerta di abitazioni rimane insufficiente. La valorizzazione delle case dormienti potrebbe bilanciare il mercato
In Italia, circa 8,5 milioni di abitazioni non sono utilizzate regolarmente. Pertanto, case dormienti in Italia rappresentano il 25,7% delle abitazioni intestate a persone fisiche. Inoltre, queste comprendono sia immobili per affitti brevi sia case prive di allacciamenti energetici o idrici, oltre a unità con utilizzi indefiniti. Di conseguenza, il potenziale di mercato rimane in gran parte inesplorato.

Paura dei proprietari
Per l’82,9% degli italiani, il timore di non riottenere il possesso dell’immobile in caso di morosità frena la locazione. Tuttavia, molti cittadini ritengono che introdurre nel mercato le case dormienti in Italia sia una soluzione efficace per aumentare l’offerta abitativa. Inoltre, il consenso è diffuso in tutte le aree del Paese, dal Nord-Est al Sud e Isole, dimostrando la rilevanza nazionale della questione.
Affitti brevi e pressione turistica
Le strutture per affitti brevi superano le 691.000 unità, di cui oltre il 71% gestite privatamente. Pertanto, in città come Roma, Milano, Firenze e Venezia, la concentrazione di annunci nei centri storici crea una pressione notevole sul mercato locale. Inoltre, la forte presenza di affitti brevi limita l’accesso a locazioni lunghe per residenti, accentuando il paradosso delle case dormienti in Italia.
Energia e investimenti green
Le bollette pesanti influiscono sul 76,9% dei cittadini, spingendo molti proprietari a considerare investimenti per rendere la casa più sostenibile. Inoltre, l’82,6% degli italiani ritiene che la ristrutturazione green aumenti il valore economico degli immobili. Di conseguenza, unire incentivi fiscali e misure semplificate potrebbe risvegliare il mercato delle case dormienti in Italia.

Accesso alla casa e politiche future
Il 94,1% degli italiani sottolinea la difficoltà per i giovani di acquistare la prima abitazione senza supporto familiare. Pertanto, misure di sostegno e agevolazioni fiscali diventano essenziali per rendere più accessibile la proprietà. Inoltre, il recupero delle case dormienti in Italia rappresenta una strategia concreta per ampliare l’offerta e ridurre il disagio abitativo, consolidando la stabilità sociale.