Direttori di Struttura Sanitaria al centro di un ridimensionamento storico. I numeri raccontano una crisi organizzativa
Lo studio Anaao Assomed mostra come in dieci anni il Servizio sanitario nazionale abbia perso oltre 8.000 posizioni apicali, riducendo drasticamente la presenza dei Direttori di Struttura Sanitaria.
Infatti tra il 2013 e il 2023 sono state eliminate 1.424 Direzioni di Struttura Complessa, pari al 18,6% del totale nazionale.
Considerando però il confronto con il 2009, il bilancio risulta ancora più grave, poiché in 14 anni sono scomparse 3.134 direzioni, con una riduzione del 33,5%.
Di conseguenza il sistema sanitario ha progressivamente perso capacità di governo clinico e organizzativo.

Direzioni complesse e divari territoriali
Il ridimensionamento dei Direttori di Struttura Sanitaria colpisce il Paese in modo disomogeneo, accentuando il divario territoriale.
Infatti il Nord registra una riduzione media del 13,35%, mentre il Centro arriva al 13,87% e il Sud tocca il 28,32%.
Particolarmente critiche risultano regioni come Molise, Sardegna e Basilicata, che superano riduzioni del 50%.
In questo contesto si diffonde il fenomeno dei direttori “a scavalco”, chiamati a gestire più reparti e strutture diverse.
Tuttavia questa soluzione riduce la presenza nei reparti e indebolisce la leadership clinica.
Il crollo delle strutture semplici
Parallelamente diminuisce in modo drastico anche il numero delle Strutture Semplici, passate da 15.585 nel 2013 a 8.866 nel 2023.
Di fatto la riduzione del 43% equivale alla perdita di 6.719 direzioni fondamentali per l’organizzazione quotidiana dei reparti.
Ancora una volta il Sud risulta l’area più penalizzata, con un taglio medio del 55%, contro il 44% del Centro e il 33% del Nord.
Nonostante ciò anche alcune regioni settentrionali, come Liguria e Veneto, mostrano riduzioni particolarmente rilevanti.
Effetti su cure e professionisti
La contrazione dei Direttori di Struttura Sanitaria non rappresenta soltanto un dato numerico, ma produce effetti concreti sull’assistenza.
Infatti la scomparsa di una Struttura Semplice significa perdere un livello essenziale di coordinamento clinico-organizzativo.
In questo modo i reparti diventano più soli, meno coordinati e più vulnerabili, con una progressiva perdita di competenze.
Di conseguenza aumentano demotivazione, burnout e difficoltà nel trattenere professionisti qualificati nel servizio pubblico.

Conclusioni e prospettive
Secondo Anaao Assomed servono riforme urgenti per valorizzare il ruolo dei Direttori di Struttura Sanitaria nella governance ospedaliera.
In particolare viene richiesta la revisione del decreto legislativo 502 del 1992 e del Dm 70, ritenuti ormai superati.
Solo così, conclude il sindacato, sarà possibile ricostruire un sistema sanitario fondato sui professionisti e sulla qualità delle cure.
L’mmagine di copertina è stata realizzata con il supporto dell’IA.