Il progetto di educazione alla fertilità promosso da OTB Foundation e Genera entra nel vivo. Si rafforza prevenzione e libertà di scelta
Un nuovo progetto di educazione alla fertilità prende forma all’interno delle sedi italiane del gruppo moda OTB.
Innanzitutto l’iniziativa nasce dalla collaborazione tra OTB Foundation e Genera PMA, principale realtà italiana nella Procreazione Medicalmente Assistita.
Successivamente l’obiettivo dichiarato è promuovere una genitorialità informata attraverso percorsi di formazione scientifica.
Parallelamente il progetto prevede il finanziamento di programmi di preservazione della fertilità per le dipendenti.
Contestualmente viene favorito un accesso agevolato ai servizi dedicati alla salute riproduttiva.
Il ruolo di OTB Foundation
Il progetto si inserisce in una strategia più ampia di welfare aziendale e inclusione.
Infatti OTB Foundation opera da anni per favorire l’uguaglianza di genere nei luoghi di lavoro.
Inoltre la fondazione sostiene le donne nei loro obiettivi personali e professionali.
Pertanto le scelte legate alla maternità vengono tutelate come libere e individuali.
Analogamente sono già attivi servizi come asilo interno, flessibilità lavorativa e programmi di supporto alla genitorialità.
Preservazione della fertilità e sanità
Il tema della preservazione della fertilità resta centrale nel contesto italiano.
Tuttavia la sanità pubblica copre il social freezing solo in presenza di specifiche patologie.
Di conseguenza molte donne sono costrette a rivolgersi a strutture private con costi elevati.
Perciò OTB Foundation ha deciso di finanziare direttamente i percorsi per le dipendenti aderenti.
Così la educazione alla fertilità diventa anche uno strumento concreto di equità sociale.

Informazione scientifica e prevenzione
Il progetto è stato presentato durante un evento informativo rivolto ai dipendenti del gruppo OTB.
In particolare l’incontro ha affrontato i temi della prevenzione e del tempo biologico.
Nel frattempo i dati demografici mostrano un progressivo aumento dell’età alla prima maternità.
Infatti in Italia le donne diventano madri in media a 33,8 anni.
Allo stesso modo il numero medio di figli per donna è sceso a 1,18.
Il valore del tempo biologico
Il tempo rappresenta una variabile chiave nella fertilità femminile.
Come sottolineato da Filippo Maria Ubaldi, il fattore temporale non è recuperabile.
Dunque il vero problema non è l’assenza di soluzioni scientifiche.
Piuttosto il ritardo nell’informazione riduce le possibilità di scelta.
In sintesi informare tempestivamente significa fare prevenzione e sostenere il futuro demografico.
Scienza e scelte riproduttive
La preservazione della fertilità dipende dal rapporto tra età biologica e qualità ovocitaria.
Secondo Laura Rienzi, le opzioni offerte oggi dalla scienza devono essere comprese correttamente.
Pertanto anche il social freezing può rappresentare una possibilità consapevole.
Sempre però il tempo biologico resta l’elemento centrale da considerare.
Complessivamente il progetto conferma come la educazione alla fertilità sia una leva strategica per il mondo del lavoro contemporaneo.