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Epifania 2026, le spese degli italiani per la befana

Tra le vacanze per il ponte dell’Epifania 2026 e i tradizionali dolciumi, gli italiani quest’anno spendono circa 500 milioni di euro

La spesa complessiva degli italiani in occasione dell’Epifania 2026 è della ragguardevole cifra di 500 milioni di euro: 400 milioni per il ponte e 100 milioni per calze e regali.

In vacanza per l’Epifania 2026
Circa un milione di italiani ha pianificato un viaggio specifico per il ponte dell’Epifania, contribuendo a un giro d’affari di 400 milioni di euro. A questi si aggiungono altri 5,5 milioni di viaggiatori già in vacanza dal periodo di Natale o Capodanno. In tutto dunque durante l’Epifania 2026 sono oltre 6,5 milioni gli italiani in vacanza, secondo l’indagine realizzata da Tecnè per la Federalberghi. La spesa media pro capite per chi viaggia specificamente nel “ponte della befana” è di 382 euro.

La spesa per la calza
La tradizione della calza coinvolge 9 famiglie su 10 e porta a un giro d’affari – solo per i dolciumi e i regalini inseriti nella calza – che si aggira intorno ai 100 milioni di euro in una settimana. La spesa media per riempire la calza (includendo anche gli oggettini regalo inseriti nella calza) oscilla tra i 58 e i 67 euro a famiglia, con un aumento dei prezzi del 9% per i prodotti tipici (dolci e carbone) rispetto agli anni passati. Anche perché oltre ai bambini, la calza è diventata un’abitudine anche per gli adulti: circa il 70% degli adulti ha scambiato dolciumi in occasione dell’Epifania 2026.

Dolciumi e regali
La scelta dei consumatori premia i classici: cioccolatini e caramelle rimangono i prodotti più venduti ma si registra una crescita per i regali non alimentari, con il 29% degli italiani che ha inserito piccoli giocattoli nella calza. In una sola settimana, il settore legato alla calza della Befana genera un giro d’affari di circa 100 milioni di euro, coinvolgendo oltre 34.000 imprese in tutta Italia. Per tradizione i bambini appendono le calze al camino o alle finestre nella notte tra il 5 e il 6 gennaio e attendono che la befana le riempia di dolciumi e piccoli giocattoli se sono stati buoni, ma a chi è stato cattivo la befana porterà carbone come monito morale. Un tempo era vero carbone oggi è carbone di zucchero.

Italiani in vacanza per l’epifania 2026
Per il ponte dell’Epifania i dati principali rilevati da Federalberghi mostrano un turismo vivace caratterizzato da soggiorni brevi. La stragrande maggioranza (94,9%) ha scelto di rimanere in Italia, prediligendo mete di prossimità o città d’arte. Solo il 5,1% si è recato all’estero. Per pernottare la scelta principale è stata quella dell’hotel. Il giro d’affari prodotto, di 400 milioni di euro, fa dichiarare con soddisfazione al presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, che la Befana “chiude il ciclo delle festività natalizie con una certa incisività non deludendo le aspettative di una performance di fine d’anno abbastanza soddisfacente”.

Le città d’arte mete predilette
Per il ponte dell’Epifania 2026 le città d’arte si confermano tra le mete predilette dagli oltre 6,5 milioni di italiani in vacanza, grazie anche all’apertura straordinaria di musei e parchi archeologici durante questi giorni e in particolare per il 6 gennaio. Le città d’arte più frequentate nell’Epifania 2026 sono: Roma, che resta la destinazione principale, attirando turisti sia per il suo patrimonio monumentale che per i mercatini tradizionali, come quello storico di Piazza Navona; Firenze, ricercata per il turismo culturale e per eventi tradizionali come la Cavalcata dei Re Magi che attraversa il centro storico; Napoli che attira visitatori con i suoi presepi tradizionali e l’atmosfera festiva particolare; Venezia, per le regate della Befana in Canal Grande e i riti tradizionali collegati; Milano e Torino, con le loro offerte culturali incluse le mostre temporanee aperte per l’occasione. Segnaliamo anche Urbania (nelle Marche), ufficialmente riconosciuta come la Città della Befana, e Bologna e Verona, con le loro tradizioni locali e gli itinerari museali.

I siti culturali aperti
Il Ministero della Cultura, proprio in occasione dell’Epifania 2026, ha deciso di lasciare aperti i musei, i complessi e i parchi archeologici statali su tutto il territorio nazionale. Per accogliere i visitatori in questa occasione, in alcuni siti è previsto anche il differimento della consueta chiusura settimanale del martedì. Per consultare l’elenco dei siti che resteranno aperti: https://cultura.gov.it/evento/6-gennaio-2026

Significato della befana nella tradizione
La Befana è una figura centrale del folklore italiano che affonda le sue radici sia nelle culture pagane sia nelle leggende cristiane. Rappresenta l’anno vecchio che muore (in diversi paesi italiani si usa fare il falò e bruciare la befana di paglia e stoffa) per lasciare spazio al nuovo. Il suo aspetto senile simboleggia la natura esausta alla fine del solstizio d’inverno; la scopa che cavalca serve a spazzare via le negatività dell’anno appena trascorso.

Le leggende
Le origini pagane risalgono agli antichi riti romani propiziatori di fertilità, dunque legati all’agricoltura o alle divinità femminili (ad esempio la dea Diana). Nella leggenda cristiana si vuole invece che i Re Magi chiedessero la strada per Betlemme a una vecchina e la invitassero a seguirli. Lei rifiutò, pentendosene subito dopo e mettendosi in viaggio con una cesta di dolci come dono per il bambino Gesù (avendo visto che i Magi portavano doni). Non sapendo chi fosse, si fermò in ogni casa che incontrava e li regalò ai bambini che vi trovava, sperando di incontrare il figlio divino.

L’immagine di copertina è stata realizzata con il supporto dell’IA

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