Lavoro Sicurezza

Stati generali sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

Promossi dall’Ugl, si sono tenuti a Roma il 22 gennaio 2026 gli Stati generali sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

Gli Stati Generali della Sicurezza sui Luoghi di Lavoro sono stati promossi dall’organizzazione sindacale Ugl (Unione generale del lavoro) a conclusione della campagna nazionale iniziata a ottobre “Proteggiti, Formati, Amati”.

Un momento di confronto
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, parti sociali ed esperti sul tema della prevenzione, della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Nel corso dei lavori è emersa la necessità di rafforzare le politiche di prevenzione, investire nella formazione continua, valorizzare l’innovazione tecnologica e promuovere una cultura della sicurezza condivisa, capace di incidere concretamente nei luoghi di lavoro. Centrale anche il richiamo al ruolo della collaborazione tra istituzioni, imprese e organizzazioni sindacali per garantire condizioni di lavoro sempre più sicure e dignitose.

 

L’intervento della Ministra Calderone
“La sicurezza nei luoghi di lavoro è un tema centrale, perché riguarda la salute delle persone non solo dal punto di vista fisico, ma anche psicologico”, ha detto il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Elvira Calderone, intervenuta in apertura dei lavori. “Parlare di sicurezza significa parlare di norme chiare ed efficaci, ma soprattutto di prevenzione, formazione e informazione. È questo lo spirito del Decreto Sicurezza, recentemente convertito in legge, che affronta tutti gli aspetti della sicurezza sul lavoro: dai controlli agli accertamenti, fino all’attenzione alle criticità negli adempimenti”.

 

Il Decreto Sicurezza ora Legge
Il Decreto Legge 159 del 31 ottobre 2025 è stato convertito il 29 dicembre nella Legge n. 198/2025. Introduce misure stringenti per la sicurezza sul lavoro e ha tra le novità principali il potenziamento dei controlli nei subappalti, l’introduzione del badge di cantiere, il rafforzamento della sorveglianza sanitaria e nuove risorse per la formazione esperienziale. “Il provvedimento” ha spiegato la Ministra Calderone “parte dalla necessità di diffondere una vera cultura della sicurezza, dalle scuole alle aziende, in tutti i luoghi in cui si lavora. Questo significa anche valorizzare le aziende virtuose, che investono in dispositivi di protezione innovativi e nelle nuove tecnologie per rendere il lavoro più sicuro”.

Stati generali sulla sicurezza sul lavoro
Hanno preso parte agli Stati Generali sulla Sicurezza sui luoghi di lavoro, tra gli altri, i deputati Chiara Tenerini, Lorenzo Malagola (Commissione Lavoro della Camera) e Tiziana Nisini nonché il senatore Giorgio Salvitti (consigliere del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste), Fiovo Bitti (consigliere Cnel), Antonio Ratini, William Nonnis (Presidenza del Consiglio dei Ministri) e Anthony Vitali, segretario generale Firas Spp.

Il diritto fondamentale della sicurezza sul lavoro
Per Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, “la sicurezza sul lavoro è un diritto fondamentale e irrinunciabile, che deve essere posto al centro dell’agenda politica, economica e sociale. Si tratta di una priorità assoluta che occorre difendere continuando a lavorare su prevenzione, formazione e responsabilità condivisa, rafforzando l’alleanza tra istituzioni, imprese e sindacati”. Capone ha spiegato che con gli Stati Generali della Sicurezza, l’UGL ha voluto ribadire che “la tutela della vita e della salute dei lavoratori non è negoziabile. Servono interventi concreti come investimenti mirati, maggiori controlli, una formazione adeguata e un addestramento pratico per garantire che il diritto al lavoro non diventi mai un rischio per la vita”.

 

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