Il convegno su Work shortage e sfida demografica apre un confronto istituzionale sul futuro del lavoro in Italia
A Palazzo Wedekind si è svolto il convegno Work shortage e sfida demografica, promosso dall’Associazione Allievi SNA e da Federmanager.
Inoltre l’incontro ha affrontato l’impatto dell’inverno demografico sulla capacità produttiva nazionale e sulla sostenibilità del sistema di welfare.
I saluti istituzionali sono stati affidati al presidente INPS Gabriele Fava, mentre i lavori sono stati introdotti da Alessandro Romano.
La moderazione del dibattito è stata curata dal giornalista Salvatore Santangelo, garantendo un taglio giornalistico e analitico.

Demografia e mercato del lavoro
Tra gli interventi qualificati si sono distinti rappresentanti di Banca d’Italia, ISTAT, INPS e Presidenza del Consiglio.
Sicchè il tema Work shortage e sfida demografica si presenta come fenomeno strutturale e non emergenziale.
Inoltre Gabriele Fava ha evidenziato la necessità di affrontare in modo sistemico la carenza di manodopera.
Quindi il presidente INPS ha sottolineato l’urgenza di un’alleanza stabile tra imprese e sistema dell’istruzione.
Competenze, senior e nuove generazioni
Secondo Fava è indispensabile investire nella riqualificazione dei lavoratori senior, in particolare degli over 55.
Un mercato del lavoro efficiente non espelle le persone ma ne valorizza le competenze lungo l’intero arco professionale.
Pertanto occupabilità e continuità lavorativa diventano leve decisive per la competitività delle imprese.
D’altronde tali dinamiche incidono direttamente sull’equilibrio di lungo periodo del sistema previdenziale.
Produttività, salari e attrattività
Valeria Vittimberga ha analizzato gli effetti del declino demografico sul mercato del lavoro italiano.
Nel breve e medio periodo sarà necessario gestire la gobba pensionistica dei baby boomers.
Nel lungo periodo occorrerà puntare su produttività, tecnologia e qualità organizzativa delle PMI.
L’adozione dell’innovazione dovrà essere accompagnata da politiche di reskilling per evitare squilibri sociali.

Welfare e sostenibilità futura
Alessandro Romano ha richiamato l’attenzione sulla sostenibilità dei sistemi complessi come lavoro e sanità.
Inoltre temi come equilibrio di genere, immigrazione e invecchiamento influenzeranno il mercato del lavoro nei prossimi vent’anni.
Valter Quercioli ha ribadito la necessità di sostenere il welfare con meno lavoratori ma più valore aggiunto.
Francesco Verbano e Gianfranco Santoro hanno indicato formazione, partecipazione femminile e giovani come leve decisive.
Infine si può affermare senza dubbio che il dibattito su Work shortage e sfida demografica conferma che il futuro del lavoro richiede visione, competenze e politiche integrate.