Il rilancio del personale sanitario SSN mira a trattenere professionisti e ridurre la fuga verso il privato e l’estero
ANAAO ASSOMED e CIMO-FESMED hanno ufficialmente aderito al “Protocollo Sanità”, elaborato insieme alla Conferenza delle Regioni per il rilancio del personale sanitario. Inoltre, il documento individua misure concrete per migliorare condizioni e retribuzioni dei medici del SSN. Tuttavia, il successo dipenderà dall’effettiva applicazione nel CCNL 2025-2027.
Secondo Pierino Di Silverio, Segretario ANAAO ASSOMED, e Guido Quici, Presidente CIMO-FESMED, le azioni contenute nel Protocollo sono indispensabili. Infatti, esse rappresentano un primo passo per rendere il lavoro nella sanità pubblica più stabile e gratificante. Successivamente, le Regioni dovranno garantire un rapido avvio delle trattative contrattuali, evitando ritardi e arretramenti normativi.

Apertura del tavolo contrattuale
Le organizzazioni sindacali chiedono un confronto diretto con Ministero della Salute e Regioni per definire la collocazione futura del personale sanitario. Inoltre, sottolineano che è fondamentale discutere contratti e obiettivi con chi ha responsabilità reali nella gestione del servizio pubblico. Di conseguenza, il tavolo contrattuale rappresenta un’opportunità per consolidare il ruolo dei medici nel SSN.
Interventi previsti dal Protocollo
Il Protocollo include interventi strutturali per migliorare l’attrattività della sanità pubblica. Ad esempio, prevede modelli organizzativi più flessibili, capaci di conciliare vita privata e lavoro, riducendo il ricorso a straordinari. Inoltre, punta alla valorizzazione economica del personale attraverso adeguamenti salariali competitivi a livello europeo. Parallelamente, assicura percorsi di crescita professionale e tutela le opportunità di carriera sia per il personale ospedaliero sia universitario.
Ancora, il documento rafforza le relazioni sindacali per uniformare l’applicazione dei contratti su tutto il territorio nazionale. Contestualmente, prevede la revisione dei profili professionali e il coinvolgimento attivo dei professionisti nei progetti di digitalizzazione. Infine, istituisce un confronto permanente tra Regioni e sindacati, garantendo continuità e trasparenza nelle decisioni.

Prospettive e attuazione concreta
In conclusione, il rilancio personale sanitario SSN rappresenta una risposta strategica all’emergenza di dimissioni e migrazione dei professionisti. Pertanto, il successo del Protocollo dipenderà dall’impegno di Regioni, Ministero della Salute e organizzazioni sindacali a tradurre le misure in azioni concrete. Per approfondimenti, è possibile consultare i comunicati ufficiali di ANAAO ASSOMED e CIMO-FESMED.