Dalle Regioni Toscana

Turismo in Toscana: sfide future

Il convegno di Firenze rilancia il turismo in Toscana come motore economico e strategico. Focus su innovazione e sostenibilità 

Il turismo in Toscana è stato al centro del convegno “Regione e Comuni all’opera – Note e strumenti per il turismo in Toscana”, svoltosi il 4 febbraio 2026 al Teatro Niccolini di Firenze e organizzato da Anci con Regione Toscana, Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana. Tuttavia il calo del turismo interno rende sempre più centrale il mercato internazionale per l’economia regionale. Inoltre emergono nuove tendenze globali che stanno ridefinendo i comportamenti dei viaggiatori e le strategie di promozione territoriale. Dunque le amministrazioni locali sono chiamate a dotarsi di strumenti innovativi per la gestione dei flussi turistici e la pianificazione delle politiche pubbliche.

 

 

Dati, tecnologia e governance condivisa

L’assessore Leonardo Marras ha evidenziato l’importanza del nuovo Testo Unico come leva per rafforzare il turismo in Toscana. Infatti la raccolta e l’organizzazione dei dati su consumi, spostamenti e preferenze di viaggio permettono decisioni più mirate. Inoltre l’impiego dell’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il marketing territoriale, considerando che il 75% degli americani pianifica le vacanze con strumenti IA. Pertanto i Comuni toscani vengono supportati da nuove tecnologie e piattaforme come visittuscany, punto di riferimento per la promozione digitale e la valorizzazione dell’offerta regionale.

Trend internazionali e mercati in evoluzione

Secondo i nuovi dati disponibili a febbraio, il turismo in Toscana ha raggiunto nuovamente i livelli del 2019. Tuttavia il mercato americano, fondamentale per la regione, mostra oscillazioni legate all’andamento del dollaro e alle politiche protezionistiche. Inoltre si rende necessario rinnovare i prodotti turistici per rispondere a un contesto internazionale in costante cambiamento. Quindi cresce l’urgenza di promuovere destinazioni meno note e di riequilibrare i flussi verso aree meno affollate, favorendo uno sviluppo più armonico del territorio.

Sostenibilità e valorizzazione dei territori

Il presidente Eugenio Giani ha ribadito il valore strategico del turismo in Toscana per l’economia regionale. Inoltre ha sottolineato la necessità di bilanciare crescita e sostenibilità, evitando la pressione eccessiva sui centri storici e l’impoverimento delle aree interne. Pertanto la strategia della “Toscana diffusa” mira a incentivare un turismo esperienziale, destagionalizzato e di qualità. Allo stesso modo l’assessora Cristina Manetti ha evidenziato il ruolo dei piccoli borghi come componente strutturale del settore e non come semplice nicchia.

 

 

Innovazione digitale e strategie future

Francesco Tapinassi, direttore di Toscana Promozione Turistica, ha invitato a superare l’approccio superficiale al fenomeno turistico. Invece occorre analizzare dati, tendenze e flussi per migliorare la capacità di risposta delle istituzioni. Inoltre la Fondazione Sistema Toscana promuove strumenti come il Destination Management System e MAKE IAT, che raccolgono informazioni su quasi un milione di turisti registrati. Di conseguenza questo patrimonio di dati diventa fondamentale per definire strategie mirate per ogni destinazione e rafforzare il turismo in Toscana in chiave competitiva e sostenibile.

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