Lavoro Opportunità

ANAAO CIMO: contratto sanità

Aumenti e arretrati per 137mila professionisti. L’intesa apre ora la strada al rinnovo successivo del contratto sanità

È stato sottoscritto il Contratto Area Sanità 2022-2024 presso l’ARAN a Roma, al termine di un confronto articolato tra le organizzazioni sindacali e la parte pubblica. L’accordo rappresenta un passaggio significativo per il rinnovo delle tutele contrattuali e per l’adeguamento economico e normativo del personale coinvolto, dopo un lungo periodo di trattative.

Inoltre, l’intesa riguarda complessivamente 137mila professionisti del Servizio sanitario nazionale. In particolare, sono interessati circa 120mila medici e 17mila dirigenti sanitari non medici, tra cui farmacisti, biologi, chimici, fisici e psicologi che operano nelle strutture pubbliche. Si tratta quindi di una platea ampia e strategica per il funzionamento del sistema sanitario, chiamata quotidianamente a garantire assistenza, continuità delle cure e gestione delle emergenze su tutto il territorio nazionale.

Il rinnovo contrattuale incide non solo sugli aspetti retributivi, ma anche su organizzazione del lavoro, valorizzazione delle competenze e riconoscimento delle responsabilità dirigenziali, con effetti diretti sull’efficienza dei servizi offerti ai cittadini.

 

 

Aumenti e arretrati in busta paga

Il Contratto Area Sanità 2022-2024 prevede incrementi retributivi compresi tra 322 e 530 euro lordi mensili. In particolare gli aumenti più contenuti interessano gli incarichi professionali iniziali, mentre quelli più elevati riguardano i direttori di struttura complessa di area chirurgica. Inoltre gli arretrati oscillano tra 8.710 e 14.540 euro lordi, al netto dell’indennità di vacanza contrattuale già erogata. Pertanto le somme dovrebbero essere corrisposte già nelle prossime buste paga.

 

 

Le dichiarazioni dei sindacati

L’accordo è firmato da ANAAO ASSOMED e CIMO-FESMED. Successivamente i vertici sindacali hanno ribadito la necessità di chiudere rapidamente il triennio economico per aprire il confronto 2025-2027. Tuttavia resta il nodo dell’indennità di specificità, già stanziata ma vincolata alla firma del prossimo contratto. Infine i rappresentanti dei medici chiedono un intervento politico per sbloccare risorse considerate fondamentali per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale.

 

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