Fino al 31 marzo a Roma presso Villa Altieri si potrà assistere al Festival di arte, design e moda sostenibile Carbon Carpet 2026
Recuperare materia per recuperare umanità, è questo lo slogan del Carbon Carpet 2026 inaugurato il 19 marzo nella location secentesca di Villa Altieri. La manifestazione, che proseguirà fino al 31 marzo, vuol essere un “momento d’incontro multidisciplinare dedicato alla sostenibilità ambientale e sociale, attraverso arte contemporanea, eco-design e moda sostenibile, intesi come strumenti di consapevolezza, inclusione e cambiamento culturale”.
Carbon Carpet 2026. Il programma
Patrocinato dall’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti del Comune di Roma, l’evento si articolerà in una mostra permanente visitabile per tutta la durata del festival (lunedì-giovedì 8.00/18.00, venerdì 8.00/14.30), dal 19 al 31 marzo, e in una serie di eventi speciali, concentrati in particolare nelle giornate di opening, il 19 marzo, e del 28 marzo, giornata centrale interamente dedicata a confronto, partecipazione, arte, teatro e poesia, a cui si aggiungerà un workshop sulla sostenibilità tessile e recupero creativo, nella mattinata di venerdì 27 marzo.
Consumi sostenibili e nuovi stili di vita
“Abbiamo voluto, come Amministrazione, promuovere il festival Carbon Carpet 2026 con la convinzione che rappresenta un’occasione per la costruzione di un immaginario nuovo, basato sui consumi sostenibili e su stili di vita che non dilapidino le risorse del pianeta, ma improntati a dare nuova vita ai materiali” ha dichiarato l’assessora Sabrina Alfonsi. “L’arte, la moda e il design sono settori in cui è possibile valorizzare il passaggio culturale dall’economia lineare a quella circolare. Una transizione che parte dell’educazione al consumo sostenibile e arriva alla riduzione dello spreco, a favore di comportamenti quotidiani improntati al riciclo, riuso, riutilizzo e differenziazione degli scarti”.
Le aree tematiche
Saranno tre le aree tematiche rappresentate:
- arte, a cura di Massenzio Arte, con esposizione di opere d’arte contemporanea (installazioni, pittura e scultura) realizzate con materiali di recupero e pratiche sostenibili;
- design, a cura dell’architetto paesaggista Lorenzo Natali di Generaforma, con oggetti di eco-design, materiali innovativi e soluzioni progettuali attente al rapporto tra ambiente, natura e design responsabile;
- moda, a cura della fashion architect Barbara Annunziata di Accademia Italiana, in collaborazione con TuedIo Aps, Heritage Collective e AssemblAbili GlobAli, con una selezione di capi di moda, sostenibile, etica e circolare, realizzati da Accademie, Sartorie Sociali e Designer di moda consapevole, e progetti come quello artistico-letterario “Bastava Raccontarle”.
I temi sociali
Trasversali a tutta la manifestazione le tematiche sociali: dall’inclusione al rispetto per ecosistemi e biodiversità, alla pace. La mattinata di sabato 28 marzo, infatti, si aprirà con la restituzione pubblica delle opere di pittura e scultura realizzate da artisti con spettro autistico, nell’ambito del progetto “Tracce AUTentiche” a cura di Etica e Autismo Aps, con il coinvolgimento di scuole del Lazio, seguita dall’intervento live dello street artist Moby Dick e dal talk, moderato dalla giornalista ambientale Rita Salimbeni, dal titolo “Arte e moda come strumenti di crescita sociale e dialogo di pace” in collaborazione con Slow Fiber, Crea, Earth Day Italia, Architette Romane e Accademia Italiana, e in media partnership con Economiacircolare.com.