Una seduta scientifica, anche in modalità webinar, organizzata dall’Accademia di Medicina di Torino sulle differenze di genere nel sistema immunitario
Martedì 24 marzo alle ore 21, l’Accademia di Medicina di Torino terrà una seduta scientifica sia in presenza, in via Po 18, sia con modalità webinar, dal titolo “Il sistema immunitario: differenze di genere”.
Differenze di genere nel sistema immunitario
Il sistema immunitario differisce tra uomini e donne. Le donne possiedono generalmente una risposta immunitaria più vivace ma, se da un lato questa condizione difende le donne dalle infezioni, dall’altro le espone a un rischio molto maggiore di sviluppare una malattia autoimmune (circa l’80% dei casi totali). Un sistema immunitario maggiormente reattivo è infatti anche più incline a “sbagliare bersaglio” e attaccare l’organismo stesso.

Le malattie del sistema immunitario
La seduta scientifica, che si può seguire anche online, tratterà questo tema focalizzandosi sulle malattie del sistema immunitario di recente scoperta e in particolare sulla sindrome ASIA. Dopo l’introduzione a cura di Luisa Brussino, Direttore della Struttura Complessa Immunologia e Allergologia dell’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino, interverrà Daniela Rossi, Responsabile della Struttura Divisionale di Reumatologia, Ospedale San Giovanni Bosco, Asl Città di Torino.
Focus sulla sindrome ASIA
Tra le molte malattie del sistema immunitario la “sindrome autoimmune/autoinfiammatoria indotta da adiuvanti (ASIA)” rappresenta una condizione particolare e comprende uno spettro di condizioni immunomediate che insorgono a seguito dell’esposizione ad adiuvanti esterni come sali di alluminio, silicone, filler di acido ialuronico o pigmenti e particelle utilizzati nei tatuaggi e negli impianti medici. È una malattia di recente individuazione e fornisce un quadro unificante di collegamento tra gli stimolanti immunitari ambientali e la perdita di tolleranza in individui geneticamente predisposti.
Un insieme di sintomi
La sindrome ASIA si manifesta con sintomi aspecifici quali artralgia, mialgia, affaticamento, febbricola, deterioramento cognitivo e sintomi di secchezza. Questi sintomi si manifestano a una distanza di tempo dall’esposizione che varia da giorni a diversi anni. La sindrome comprende condizioni patologiche come la miofascite macrofagica, la siliconosi, la sindrome della Guerra del Golfo e le reazioni infiammatorie ritardate ai filler estetici; inoltre, l’esame istopatologico rivela spesso l’attivazione dei macrofagi, un’infiammazione granulomatosa con depositi di materiali adiuvanti nei tessuti.
Diagnosi e cura
La diagnosi è clinica e si basa su una storia di esposizione compatibile insieme con criteri clinici maggiori e minori, supportati dal laboratorio e dalle tecniche di imaging. Anomalie immunologiche, quali il riscontro di anticorpi antinucleari o organo-specifici, possono rafforzare la diagnosi. Per quanto riguarda la cura, la priorità è la rimozione dell’adiuvante responsabile, quando possibile, e l’immunomodulazione con glucocorticoidi e immunosoppressori a scopo steroid-sparing. Nei casi refrattari sono stati impiegati farmaci biotecnologici.
Il link per seguire il webinar in diretta
Si potrà seguire l’incontro sia accedendo all’aula magna dell’Accademia di Medicina di Torino in via Po 18 sia in diretta web al link riportato sul sito www.accademiadimedicina.unito.it. La registrazione dell’incontro verrà in seguito pubblicata sul medesimo sito.