Una subregione montana del Lazio con al centro un noto lago: è il territorio del Salto-Cicolano, area storica e naturalistica di 50.000 ettari
Il territorio del Salto-Cicolano comprende la valle del fiume Salto e l’area storica del Cicolano. Al suo centro il lago del Salto, un lago artificiale creato negli anni Quaranta che diede vita a un sorprendente connubio tra natura e società umana.
Dal lago artificiale ai laghetti naturali
Nel 1940 venne inaugurata la diga di 140 metri di altezza, all’epoca la seconda diga più grande d’Europa, che sommerse diversi borghi della valle del Salto formando il grande lago artificiale, al centro del territorio del Salto-Cicolano. Spostandosi verso l’area propria del Cicolano e salendo in altezza si va alla scoperta del territorio più selvaggio dell’area, con i suoi laghetti carsici, di origine naturale, che possono essere esplorati tramite sentieri da trekking.
A pesca tra i castagneti
Sia nei laghetti carsici del Cicolano sia nel lago del Salto si può praticare la pesca (nei laghetti quella sportiva) essendo ricchi di carpe, lucci, tinche, coregoni, persici. Intorno al lago si può anche passeggiare tra i castagneti e, in quelli pubblici, raccogliere questi frutti direttamente dai ricci caduti in terra (considerando che la legge impone dei limiti di raccolta quotidiana per persona).
I borghi rinati
Una particolarità di tutto questo territorio è la “rinascita” dei borghi: alcuni allagati, altri incendiati, sono stati ricostruiti dalla popolazione, costretta ad abbandonarli, nei pressi delle vecchie abitazioni, creando particolari contrasti di antico e contemporaneo, di abbandono e ripopolamento. Visitare quest’area significa comprendere come l’essere umano può convivere con la natura, essere resiliente nonostante tutto, riuscendo ad adattarsi ai cambiamenti. In armonia e non in lotta. Questo territorio ha dunque molto da insegnare e chi ama la natura non può non cercare qui un nesso spirituale tra uomo e ambiente che trascende la “civilizzazione”.
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