CNEL e Fondazione Roma insieme: quadro dell’intesa istituzionale per un dialogo più avanzato tra economia e sociale
In primo luogo, il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro e la Fondazione Roma hanno siglato un protocollo d’intesa strategico. Infatti, l’obiettivo principale consiste nel rafforzare il dialogo tra istituzioni, ricerca e società civile. Inoltre, tale collaborazione nasce dalla necessità di affrontare in modo coordinato le grandi trasformazioni economiche e sociali del Paese.
Finalità e impatto sociale
Successivamente, l’accordo si propone di tradurre il confronto istituzionale in interventi concreti sul territorio. Pertanto, non si tratta soltanto di un dialogo teorico, bensì di un processo operativo. Inoltre, attraverso questa sinergia, si intende migliorare la capacità di risposta alle nuove sfide sociali. Tuttavia, è fondamentale che le azioni siano coordinate e orientate a risultati misurabili.
L’alleanza con Fondazione Roma – afferma il Presidente del CNEL, Renato Brunetta – è la dimostrazione reale di come le reti tra istituzioni e società civile possano produrre un impatto concreto per il Paese. Il lavoro di inclusione sociale e lavorativa per i detenuti e il nostro programma ‘Recidiva Zero’ sono un pilastro di questo accordo, nella comune convinzione che solo la formazione e l’occupazione garantiscono un vero reinserimento e abbattono i tassi di recidiva. Ma la forza di questo metodo ci spinge oltre: insieme alla Fondazione ci prendiamo cura del patrimonio cittadino, avviando un progetto ambizioso di rigenerazione urbana a beneficio di tutti i cittadini. Il CNEL si conferma il luogo dove lo sviluppo sostenibile e la coesione sociale diventano progetti misurabili e tangibili”.

Ambiti di intervento e sviluppo
D’altra parte, il protocollo prevede attività in diversi ambiti, tra cui formazione professionale, lavoro penitenziario ed educazione finanziaria. Inoltre, si promuove la cultura d’impresa con particolare attenzione ai soggetti fragili. Infatti, detenuti prossimi al fine pena, persone in misure alternative ed ex detenuti rappresentano una priorità sociale. Successivamente, tali interventi mirano a favorire il reinserimento lavorativo.
Rigenerazione e territorio
Inoltre, tra le azioni previste emerge anche la rigenerazione urbana e culturale di aree strategiche come Villa Borghese e Villa Lubin. Pertanto, si punta a valorizzare il patrimonio urbano attraverso interventi integrati. Infine, allo stesso tempo, la collaborazione rappresenta un modello di governance condivisa tra pubblico e privato, capace di generare impatti duraturi