Oggi, 13 aprile, giornata di sciopero nazionale e manifestazione dei farmacisti per il rinnovo del contratto, fermo da agosto 2024
Lunedì 13 aprile 2026 i farmacisti partecipano a una giornata di sciopero nazionale. Sono oltre 76.000 i lavoratori e le lavoratrici delle farmacie (tra farmacisti e collaboratori) in attesa del rinnovo del contratto scaduto ad agosto 2024.
Lo sciopero nazionale
A indire lo sciopero e rilanciare la mobilitazione sono i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs che hanno organizzato una manifestazione nazionale a Roma per chiedere a Federfarma “risposte concrete su salario, professionalità e qualità del lavoro”. Il corteo parte alle ore 9 da Piazza Vittorio Emanuele II e si concluderà a Piazza San Giovanni in Laterano, in prossimità della sede nazionale dell’associazione datoriale. Alla manifestazione sono attesi circa 1.500 lavoratrici e lavoratori provenienti da tutta Italia.
Un percorso per tutelare i propri diritti
I farmacisti sono scesi in piazza al grido di “salario, professionalità, diritti” già il 6 novembre 2025 avviando così un percorso di protesta contro lo stallo delle trattative e contro una proposta economica giudicata insufficiente rispetto al necessario recupero del potere d’acquisto eroso dall’inflazione. Nonostante la ripresa del confronto nel successivo incontro del 4 febbraio e le ulteriori interlocuzioni con Federfarma, le distanze sul salario, sul pieno riconoscimento delle professionalità e sulla valorizzazione delle responsabilità crescenti non si sono ridotte in modo significativo.
Le richieste dei farmacisti
Restano centrali – per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs – l’adeguamento dei salari al costo della vita e il recupero del potere d’acquisto insieme al pieno riconoscimento delle professionalità e alla valorizzazione delle responsabilità crescenti. A questo si aggiungono il riconoscimento delle nuove funzioni richieste al personale anche alla luce della riforma della farmacia dei servizi, il miglioramento delle tutele normative su orari, turnazioni, maternità, malattia e formazione, il rafforzamento delle relazioni sindacali e una più moderna organizzazione del lavoro.
Restituire dignità ai lavoratori
Per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs il rinnovo del contratto nazionale deve dare risposte adeguate alle aspettative di farmaciste, farmacisti e di tutte le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno garantiscono un presidio essenziale di prossimità e salute sui territori. La mobilitazione del 13 aprile vuole riportare al centro del confronto il valore del lavoro nelle farmacie private e la necessità di un rinnovo contrattuale che restituisca dignità salariale, attrattività professionale e prospettive al settore.