Imprenditoria Ambiente

Statistiche acqua Italia 2026

Le statistiche acqua in Italia evidenziano criticità crescenti, nuovi scenari di gestione e un quadro aggiornato tra consumi e difficoltà 

Le statistiche acqua italiane  registrano il livello più basso degli ultimi 25 anni nel prelievo idrico. Inoltre il dato complessivo si attesta a 8,87 miliardi di metri cubi per uso potabile. Tuttavia il Paese mantiene il primato europeo nei consumi di acqua dolce. Pertanto il confronto con Francia e Germania evidenzia un netto divario strutturale. Di conseguenza anche il consumo pro capite resta tra i più alti dell’Unione Europea. In particolare il valore raggiunge i 150 metri cubi annui per abitante.

 

 

Emergenze e razionamenti

Nel 2024 oltre un milione di residenti ha subito limitazioni nell’erogazione idrica. Inoltre il numero dei Comuni coinvolti è aumentato rispetto all’anno precedente. Tuttavia le criticità risultano concentrate soprattutto nel Mezzogiorno. In particolare Sicilia e Sud registrano le maggiori difficoltà. Parallelamente cresce anche il numero di famiglie che segnala disservizi. Di conseguenza nel 2025 il 10,2% delle famiglie denuncia irregolarità. Inoltre aumenta la diffidenza verso l’acqua del rubinetto. Infatti tre famiglie su dieci evitano di berla.

Economia e gestione idrica

Nel 2023 la produzione legata alla gestione dell’acqua raggiunge i 15 miliardi. Tuttavia il valore aggiunto registra una lieve flessione. Inoltre la maggior parte delle risorse riguarda la depurazione delle acque reflue. Di conseguenza gli investimenti si concentrano sulla riduzione delle perdite. Parallelamente la spesa complessiva per la gestione reflua cresce leggermente. In particolare le imprese sostengono la quota maggiore dei costi. Inoltre una parte rilevante è destinata agli investimenti infrastrutturali.

 

 

Agricoltura e crisi irrigua

Nel settore agricolo emergono forti criticità legate all’irrigazione. Inoltre oltre il 90% delle aziende segnala difficoltà operative. Tuttavia le percentuali più alte si registrano nel Sud e nelle Isole. In particolare la Sicilia raggiunge livelli estremi. Di conseguenza le piccole aziende risultano le più colpite. Inoltre il sistema di approvvigionamento varia tra Nord e Sud. Pertanto cresce la necessità di interventi strutturali urgenti.

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