Iniziati il 22 maggio i Campionati nazionali universitari primaverili, si tengono nel Piemonte orientale e dureranno fino al 31 maggio
10 giorni di gare di studenti atleti provenienti da tutta Italia per questa 79ima edizione dei Campionati nazionali universitari primaverili.
Sport universitario italiano
Un’edizione tra le più partecipate della sua storia quella dei CNU 2026, il più grande evento di sport universitario in Italia. Organizzati dal Cuspo (Centro Universitario Sportivo Piemonte Orientale) sotto l’egida di FederCusi (Federazione Italiana dello Sport Universitario) i Campionati nazionali universitari primaverili coinvolgeranno più di 3.000 studenti-atleti provenienti da circa 100 Centri universitari sportivi di tutta Italia.
Le gare
Gli studenti atleti saranno impegnati per oltre dieci giorni in competizioni, eventi e iniziative che coinvolgeranno l’intero territorio. Le sedi di gara saranno Novara, Vercelli e Alessandria. 14 le discipline in programma per i dieci giorni di gare (chiusura il 31 maggio): Atletica, Calcio a 5, Calcio a 11, Judo, Karate, Lotta, Pallacanestro, Pallavolo, Rugby a 7, Scherma, Taekwondo, Tennis, Tennistavolo, Tiro a volo. Da quest’anno inoltre, anche il torneo di Scacchi con le squadre composte da tre studenti, un docente o personale tecnico amministrativo, unendo così tutta la comunità universitaria.
La presentazione dei CNU 2026
I Campionati sono stati presentati a Novara alla presenza, tra gli altri, del Magnifico Rettore dell’Università del Piemonte Orientale Menico Rizzi, della presidente dei CNU 2026, Alice Cometti, dell’assessore all’Istruzione, Merito e Diritto allo Studio della Regione Piemonte Daniela Cameroni, del vicesindaco di Novara Ivan De Grandis e del presidente del Consiglio Comunale di Vercelli Romano Lavarino. A moderare l’evento la giornalista Chiara Icardi.
Gli interventi di apertura. Il Rettore Rizzi
Ad aprire la conferenza il Magnifico Rettore, Menico Rizzi, che ha detto: “Per l’Università del Piemonte Orientale questo è un momento di felicità e leggerezza: ospitare tremila studenti-atleti avrà un impatto molto positivo sul territorio. L’UPO già ha attivato i percorsi dual-career e la Governance sta portando avanti il processo di attivazione per l’accreditamento FISU, un progetto che se finalizzato porterà la nostra visione in un contesto di ampio respiro anche fuori dall’Italia”.
La presidente dei CNU 2026
La presidente Alice Cometti ha dichiarato: “dal giorno dell’assegnazione dei Campionati abbiamo sentito la responsabilità crescente che una manifestazione del genere comporta nei confronti di Università, territorio e di tutti gli enti e partners che ci stanno accompagnando. Ma soprattutto abbiamo avvertito quel senso di responsabilità nei confronti degli studenti-atleti, vero motore dei CNU. È in particolare a loro che rivolgiamo tutti i nostri sforzi”.
Gli interventi istituzionali
A seguire i saluti istituzionali da parte dei rappresentanti della Regione Piemonte e della Città di Novara. “Sono estremamente felice di essere nella mia città e di ringraziare tutti gli attori per la realizzazione di questi campionati” ha dichiarato l’assessora regionale Daniela Cameroni. “Il Piemonte è una terra di sport, lo testimoniano le ATP Finals, i passaggi delle tappe del Giro d’Italia, le finali di Champions di Volley e non possono che inserirsi in questo contesto i Campionati Nazionali Universitari. I CNU sono un’occasione di crescita, perché lo sport universitario va oltre il valore dello studio: sport e studio possono coesistere”. Il vicesindaco di Novara, Ivan De Grandis ha concluso: “lo sport universitario è l’espressione più nobile dello sport perché coniuga il merito con il sacrificio e la disciplina”.
Sport, competizione e formazione
I Campionati nazionali universitari rappresentano il principale appuntamento sportivo nazionale dedicato al mondo universitario, unendo competizione, formazione e promozione dei valori dello sport. L’edizione 2026 conferma questa tradizione, con l’obiettivo di valorizzare il talento dei giovani, promuovere la pratica sportiva e rafforzare il ruolo dell’Università come luogo di crescita e partecipazione. Una manifestazione che si conferma punto di riferimento nazionale per lo sport accademico e per la sua capacità di generare impatto sociale e territoriale.
Sport, formazione e lavoro. Il voucher
Alcune novità e progetti hanno accompagnano l’edizione 2026, grazie ad una ‘premialità’ voluta dal Comitato organizzatore, che va oltre le medaglie. Grazie alla collaborazione con carriere.it, ad esempio, tutti i primi posti di ogni disciplina potranno beneficiare di un voucher formazione spendibile sulla piattaforma online per migliorare alcune delle skills più richieste dal mondo del lavoro di oggi.
L’auspicio ministeriale
Il Ministro per lo Sport e per i Giovani, Andrea Abodi, ha dichiarato che i Campionati nazionali universitari “sono consacrazione dello sport universitario e mi auguro siano da incentivo per tutti. Non c’è solo il fascino dell’incontro tra studenti e studentesse di tutta Italia, ma c’è anche una traiettoria per andare a immaginare il dopo università. C’è il riconoscimento del valore educativo, sociale e di promozione del benessere in tutte le sue forme dello sport come recita la nostra Costituzione”.
Tutti gli aggiornamenti sui Campionati sono visibili alla pagina dedicata www.cnu2026.it.