Inail e CNA hanno firmato un protocollo d’intesa per proteggere artigiani e lavoratori di piccole imprese dai rischi professionali
Rafforzata la collaborazione tra Inail e CNA per la salute e la sicurezza di artigiani e imprenditori. Previste azioni congiunte per la riduzione di infortuni e patologie correlate al tipo di lavoro svolto.
Il protocollo triennale
Tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori impiegati nel settore dell’artigianato e nelle micro, piccole e medie imprese è l’obiettivo del nuovo protocollo di durata triennale sottoscritto il 14 maggio 2026 da Fabrizio D’Ascenzo, presidente dell’Inail, e Dario Costantini, presidente nazionale della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa (CNA). L’intesa rinnova la collaborazione avviata a settembre 2022 e si inserisce nel quadro del Piano triennale della Prevenzione 2025-2027 e del Piano delle Attività di ricerca 2025-2027 dell’Inail.
I rischi professionali
La collaborazione tra Inail e CNA (tra le principali associazioni di rappresentanza in Italia, con circa 620mila imprenditori associati che forniscono lavoro a 1,2 milioni di persone) prevede azioni congiunte per contrastare i rischi professionali, con particolare attenzione a quelli da esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni, anche alla luce del recente recepimento della Direttiva europea 2017/2398, e ai rischi emergenti connessi ai cambiamenti climatici.
Per i lavoratori del legno
Il nuovo accordo fa tesoro dei risultati conseguiti nell’ambito dell’intesa precedente, che ha dato avvio a sopralluoghi con campionamenti ambientali e monitoraggi sui lavoratori potenzialmente esposti a polveri di legno duro. Sulla base dei dati raccolti, l’Inail a partire dal bando Isi 2024 ha promosso l’ampliamento dell’accesso allo specifico asse 4 all’intero settore del legno, incentivando l’installazione di sistemi di aspirazione da parte delle imprese per ridurre i rischi legati all’inalazione di polveri.
Le altre esposizioni nocive
Gli ambiti di collaborazione individuati dal protocollo sottoscritto oggi estendono e approfondiscono le iniziative già avviate per la gestione dei rischi da esposizione a polveri di legno duro e a silice libera cristallina, dalla realizzazione di documenti tecnici per la diffusione di buone pratiche alle campagne di monitoraggio presso aziende selezionate associate a CNA, fino ai webinar informativi rivolti a consulenti, datori di lavoro, lavoratori e figure aziendali della prevenzione, per valorizzare e diffondere i risultati delle attività di ricerca.
Rischi professionali ed emergenze climatiche
In linea con le priorità indicate dal decreto Sicurezza sul lavoro dello scorso 31 ottobre, convertito con modificazioni dalla legge n. 198 del 29 dicembre 2025, la novità principale rispetto al protocollo del 2022 riguarda lo studio dei rischi professionali legati alle emergenze climatiche, allo scopo di sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate in materia di abbigliamento da lavoro e dispositivi di protezione individuale intelligenti (smart DPI).
La prevenzione
“Con CNA condividiamo la convinzione che la prevenzione sia la leva più efficace per proteggere chi lavora, a partire dalle realtà produttive più piccole” ha detto il presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo. “Dall’esperienza maturata sulla gestione degli agenti cancerogeni alla nuova sfida dei rischi climatici, proseguiamo insieme un percorso che mette ricerca e innovazione al servizio della sicurezza di artigiani e PMI. Questo accordo è un esempio virtuoso di come la sinergia tra istituzioni e mondo della rappresentanza imprenditoriale possa generare un impatto concreto sulla vita delle persone”.
Ben più di un adempimento burocratico
“Con questo protocollo” ha dichiarato il presidente nazionale di CNA, Dario Costantini “rafforziamo una collaborazione concreta e strategica con Inail per diffondere nelle piccole imprese e nell’artigianato una cultura della prevenzione sempre più avanzata. La sicurezza sul lavoro non è un adempimento burocratico ma un investimento sulla qualità del lavoro, sulla competitività delle imprese e sulla tutela delle persone. CNA continuerà a lavorare al fianco dell’Inail per trasformare ricerca, tecnologia e buone pratiche in interventi concreti e accessibili soprattutto alle micro e piccole imprese”.
Il protocollo d’intesa
Per leggere tutto il documento: Protocollo Inail CNA 2026_def