Nuovi progetti di riallestimento tra arte, design e artigianato per dare un nuovo incanto a Villa Medici coinvolgendo giovani talenti
L’Accademia di Francia a Roma ha annunciato i progetti selezionati per il riallestimento di alcuni spazi di Villa Medici e rinnovare il suo incanto. L’iniziativa nasce grazie al sostegno della Fondazione Bettencourt Schueller e alla collaborazione con le Manufactures nationales.
L’obiettivo è restituire nuova bellezza e funzionalità a spazi storici di grande valore.

Designer e artigiani protagonisti
Tra i protagonisti figurano India Mahdavi, chiamata a lavorare sulla Camera turca e sullo studiolo 29, ed Edgar Jayet, impegnato nel progetto Lo Scrigno. Un intervento che punta a reinterpretare gli spazi storici attraverso una sensibilità contemporanea e una forte attenzione alla materia. Il loro coinvolgimento rappresenta uno degli aspetti più significativi dell’intero programma di riqualificazione, che mira a valorizzare il patrimonio artistico e architettonico attraverso il dialogo tra tradizione e innovazione.
Inoltre, il collettivo Acte Deux ha vinto il concorso per il riallestimento della camera 19, proponendo una visione capace di coniugare rispetto filologico e sperimentazione progettuale. Il progetto selezionato si distingue per l’attenzione ai dettagli, la cura delle finiture e la capacità di restituire nuova vitalità agli ambienti senza alterarne l’identità originaria.
Complessivamente, più di venti professionisti dell’artigianato d’eccellenza contribuiranno ai lavori, mettendo a disposizione competenze specialistiche che spaziano dalla lavorazione del legno alla decorazione tessile, fino alla ceramica e alla lavorazione dei metalli. Un contributo fondamentale per garantire interventi di alta qualità e preservare il valore storico degli spazi coinvolti.

Tradizione e innovazione
Il progetto rappresenta un dialogo tra tradizione e innovazione, perché mette insieme il patrimonio storico con il design contemporaneo. Inoltre, il coinvolgimento di maestri artigiani permette di valorizzare competenze preziose e antiche.
Così, Villa Medici si conferma un laboratorio culturale vivo, capace di reinventarsi senza perdere la propria identità. Il riallestimento, infatti, non è soltanto estetico ma racconta una nuova visione dell’abitare artistico.