La sentenza del TAR Marche riapre il dibattito sull’autonomia professionale del comparto sanitario degli igienisti dentali
La recente sentenza del TAR Marche n. 752/2026 ha acceso un importante dibattito all’interno del mondo delle professioni sanitarie e dell’autonomia professionale. La decisione ha respinto il ricorso presentato contro la disciplina regionale relativa all’autorizzazione all’esercizio professionale degli Igienisti dentali. La Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP e la Commissione di albo nazionale degli Igienisti dentali hanno espresso una critica ferma ma rispettosa nei confronti della pronuncia, ritenendo che la lettura proposta dal Tribunale amministrativo sia eccessivamente restrittiva rispetto all’evoluzione normativa degli ultimi decenni.

L’evoluzione della professione
La figura dell’Igienista dentale ha conosciuto una significativa crescita professionale nel corso degli anni. Le leggi n. 42 del 1999, n. 24 del 2017 e n. 3 del 2018 hanno progressivamente riconosciuto una maggiore autonomia alle professioni sanitarie, valorizzandone competenze e responsabilità. In questo contesto, l’Igienista dentale rappresenta oggi un professionista altamente qualificato che opera nella prevenzione, nella promozione della salute orale e nel mantenimento del benessere del cavo orale.
La formazione universitaria, inoltre, garantisce competenze specifiche che consentono agli operatori di svolgere attività fondamentali per la tutela della salute pubblica. Proprio per questo motivo molti professionisti ritengono che una visione limitante della categoria non rispecchi la realtà attuale del settore.
L’importanza dell’autonomia professionale
L’autonomia professionale costituisce uno dei principi cardine del moderno sistema sanitario. Un professionista sanitario deve poter operare secondo le proprie competenze, assumendosi responsabilità precise e collaborando con gli altri operatori all’interno di un approccio multidisciplinare. In questo scenario, l’Igienista dentale svolge un ruolo essenziale nella prevenzione delle patologie del cavo orale, contribuendo a ridurre l’incidenza di numerose malattie.
Inoltre, la crescente attenzione verso la prevenzione rende sempre più strategica la presenza di figure specializzate capaci di intervenire tempestivamente sui fattori di rischio. Di conseguenza, il riconoscimento delle competenze professionali assume una valenza non solo giuridica ma anche sanitaria.

Le prospettive future
La vicenda potrebbe rappresentare un’occasione per approfondire il confronto tra istituzioni, professionisti e legislatori. Nel frattempo il settore continua a chiedere regole che valorizzino le competenze acquisite e garantiscano una piena integrazione degli Igienisti dentali nel sistema sanitario nazionale. L’obiettivo resta quello di assicurare ai cittadini servizi sempre più qualificati, efficienti e orientati alla prevenzione.