Lavoro Diritti

Domande di indennità ISCRO

Disponibile da questa settimana al 31 ottobre 2026 il servizio Inps per presentare le domande di indennità ISCRO

L’ISCRO è l’Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativo, una prestazione di sostegno al reddito istituita per i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS che abbiano subito un forte calo dei redditi.

Il calo dei redditi
La normativa specifica che il calo del reddito deve essere drastico, ovvero di oltre il 70% rispetto alla media dei redditi dichiarati nei due anni precedenti. Precisiamo: si parla sempre di dichiarazioni dei redditi, quindi di quelli conseguiti nell’anno precedente a quello della dichiarazione. Precisiamo altresì che si parla di reddito indicato nella relativa dichiarazione e non del totale lordo delle fatture emesse. Il reddito è quello inserito (a seconda se si è un professionista autonomo, uno professionista in uno studio associato o un lavoratore autonomo in regime forfettario) nel rispettivo quadro (RE, RH o LM).

I requisiti per il diritto all’ISCRO
Secondo quanto indicato nelle circolari INPS, il richiedente deve possedere i seguenti requisiti:

  • Non essere titolare di trattamenti pensionistici diretti.
  • Non essere iscritto ad altre forme previdenziali obbligatorie.
  • Essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria (DURC regolare).
  • Essere titolare di Partita IVA attiva da almeno 4 anni.
  • Aver prodotto un reddito da lavoro autonomo inferiore al 70% della media dei due anni precedenti.
  • Non superare il limite di reddito annuale stabilito dalla legge (aggiornato annualmente con gli indici ISTAT)

Gli importi dell’ISCRO
L’indennità è il 25%, su base semestrale, della media dei redditi da lavoro autonomo dichiarati nei due anni prima dell’anno precedente alla presentazione della domanda. Esempio: se il reddito dichiarato per gli anni 2022 e 2023 è rispettivamente di 6.000 euro e di 5.000 euro, la media si fa sommando 6.000+5.000 e dividendo per 2. Poiché la base è semestrale, il risultato va diviso nuovamente per 2 e poi moltiplicato per 25 e diviso per 100. In questo esempio l’indennità spettante sarebbe di 687,50 euro. Un totale fattibile perché rientra nei parametri stabiliti dalla norma. Infatti, l’importo mensile ISCRO non può essere inferiore a 250 euro né superiore a 800 euro.

Come presentare la domanda
Le richieste possono essere inoltrate attraverso il “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”, raggiungibile anche dalla pagina dedicata all’Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO). Il servizio resterà attivo fino al 31 ottobre 2026, termine ultimo per l’invio delle domande. In alternativa alla procedura online, è possibile presentare richiesta anche tramite il Contact Center multicanale dell’Istituto.

Il limite di tempo
L’indennità è erogata per sei mesi, a partire dal giorno successivo alla data di invio della domanda e non può essere richiesta nel biennio successivo all’anno di inizio di fruizione. Ciò significa che non possono accedere alla prestazione per il 2026 coloro che ne hanno già beneficiato negli anni 2024 o 2025. Possono invece presentare domanda per il 2026 i lavoratori che non hanno inoltrato richiesta nelle annualità 2024 e 2025, oppure coloro che, pur avendo presentato domanda in passato, non hanno avuto accesso alla prestazione a seguito di rigetto o di revoca della stessa.

 

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