Dal Terzo settore arriva una proposta di alfabetizzazione digitale per aiutare i cittadini a comprendere il valore dei dati personali
Ogni giorno milioni di utenti condividono informazioni attraverso social network, applicazioni, piattaforme di e-commerce e servizi digitali, per questo l’alfabetizzazione digitale diventa sempre più necessaria. Spesso però i cittadini non sono pienamente consapevoli del valore economico generato da tali informazioni.
Da Bologna prende avvio un progetto promosso dal Terzo settore che punta a sviluppare una maggiore alfabetizzazione sul tema della cessione dei dati personali. L’iniziativa nasce dalla convinzione che la conoscenza rappresenti il primo strumento di tutela.
Intelligenza artificiale e interesse collettivo
Secondo i promotori del progetto, l’intelligenza artificiale e l’utilizzo dei big data dovrebbero perseguire finalità sociali e non esclusivamente obiettivi di profitto. Le grandi piattaforme digitali raccolgono quantità enormi di informazioni che possono essere impiegate per sviluppare servizi innovativi, migliorare processi produttivi e creare nuove opportunità.
Allo stesso tempo emerge la necessità di garantire trasparenza, controllo e partecipazione. I cittadini devono poter comprendere come vengono utilizzati i dati che producono quotidianamente.
Una nuova cultura digitale
L’alfabetizzazione digitale non riguarda soltanto gli aspetti tecnici. Essa comprende anche la capacità di interpretare i meccanismi economici che regolano il mercato dei dati. Per questo motivo il progetto prevede attività formative, incontri pubblici e strumenti divulgativi rivolti a diverse fasce della popolazione.
L’obiettivo consiste nel favorire una cittadinanza digitale più consapevole. Una maggiore conoscenza può contribuire a ridurre gli squilibri informativi tra utenti e grandi operatori tecnologici. Inoltre il dibattito sul ruolo sociale dei dati è destinato a diventare sempre più centrale nei prossimi anni. La crescita dell’intelligenza artificiale rende infatti necessario definire nuove regole e nuovi modelli di governance capaci di coniugare innovazione, diritti individuali e interesse collettivo.

