Appennino Bike Tour Festival: il viaggio che valorizza l’Italia delle aree interne tra cicloturismo, borghi e turismo sostenibile
L’Appennino Bike Tour Festival continua il suo viaggio attraverso le 14 regioni della dorsale appenninica, confermandosi uno dei principali appuntamenti dedicati al cicloturismo e alla promozione delle aree interne.
Il cicloturismo come motore di sviluppo
Uno dei messaggi emersi con maggiore forza durante il Festival riguarda il ruolo strategico del cicloturismo per il rilancio dei piccoli comuni. Pedalare significa attraversare i territori con lentezza, fermarsi nei borghi, conoscere produttori, associazioni e realtà locali, generando ricadute economiche diffuse.
Accessibilità e fruibilità
Grande attenzione è stata dedicata anche all’accessibilità. In Abruzzo è stato presentato il lavoro svolto per rendere fruibili alcune ciclovie anche alle persone con disabilità, confermando come il turismo inclusivo rappresenti non solo un diritto, ma anche un’importante opportunità di sviluppo per destinazioni che vogliono ampliare la propria offerta.
Fare rete
Istituzioni, associazioni e operatori hanno ribadito la necessità di fare rete, superando i confini amministrativi per costruire un sistema turistico integrato capace di collegare entroterra, parchi naturali, percorsi ciclabili, cultura ed eccellenze enogastronomiche.
Le ultime tappe
Le recenti tappe di Sante Marie in Abruzzo, Amatrice nel Lazio e Fabriano nelle Marche hanno messo in luce un modello di sviluppo che unisce mobilità dolce, valorizzazione dei borghi, natura, cultura e produzioni locali, offrendo ai visitatori nuove opportunità per scoprire un Appennino autentico. Per chi ama viaggiare lentamente, pedalare tra paesaggi incontaminati e vivere esperienze a contatto con le comunità locali, il Festival rappresenta un invito a conoscere territori ancora poco battuti dal turismo di massa ma ricchi di storia, tradizioni e biodiversità.
Un itinerario tra natura e piccoli borghi
Le tre tappe hanno raccontato territori diversi ma accomunati dalla volontà di trasformare il turismo sostenibile in una leva di crescita economica e sociale. Dall’Abruzzo alle Marche passando per il Lazio, ecco i punti di forza di questi itinerari cicloturistici e di turismo lento.
A Sante Marie
Nel cuore dell’Abruzzo, i partecipanti hanno percorso un itinerario cicloturistico tra le frazioni del comune, attraversando boschi, paesaggi montani e piccoli centri ricchi di fascino. Le soste enogastronomiche hanno valorizzato prodotti tipici come le bruschette ai funghi porcini, il prosciutto tagliato al coltello e le tradizionali pallotte cacio e ova, dimostrando come la bicicletta possa diventare uno strumento per scoprire sapori, tradizioni e identità locali. Particolarmente significativa è stata la tappa a Tubione, minuscola frazione simbolo dello spopolamento delle aree interne ma anche della loro capacità di custodire memoria, autenticità e bellezza.
Ad Amatrice,
Qui il protagonista è stato il rapporto tra ricostruzione e turismo lento. A quasi dieci anni dal terremoto del 2016, il territorio punta sulla rete sentieristica, sui percorsi ciclabili e sul patrimonio naturalistico dei Monti della Laga per costruire nuove opportunità economiche. In questo caso particolare, il cicloturismo diventa uno strumento concreto per sostenere le imprese locali e offrire esperienze adatte sia agli appassionati sia alle famiglie.
La tappa di Fabriano
Questa tappa ha acceso i riflettori sulle potenzialità dell’Appennino umbro-marchigiano, dove arte, natura e tradizioni si intrecciano con un’offerta sempre più orientata alla Bike Hospitality. Oltre alla celebre tradizione della carta e della filigrana, il territorio propone itinerari immersi nel verde, produzioni agricole di qualità ed esperienze autentiche che rispondono alla crescente domanda di turismo esperienziale.
Nuovi Ambasciatori dell’Appennino
Le tappe del Festival hanno ospitato anche la nomina di due nuovi Ambasciatori dell’Appennino: Fortunato Demofonte, guida montana impegnata nella valorizzazione del patrimonio naturalistico di Amatrice e dei Monti della Laga, e Piero Chiorri, da anni promotore della cooperazione tra i territori dell’Appennino umbro-marchigiano. Due riconoscimenti che testimoniano l’importanza delle persone nel costruire una rete di esperienze, competenze e progetti dedicati alla crescita delle aree interne.
Un viaggio che continua
L’Appennino Bike Tour Festival proseguirà fino al 20 settembre attraversando tutte le regioni appenniniche, con l’obiettivo di promuovere un turismo sempre più sostenibile, accessibile e capace di creare valore per le comunità locali. Per i viaggiatori rappresenta un’occasione per esplorare un’Italia meno conosciuta ma straordinariamente ricca di paesaggi, sentieri, borghi, prodotti tipici e tradizioni. Un patrimonio che trova nella bicicletta il mezzo ideale per essere scoperto con lentezza, contribuendo allo stesso tempo alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo delle economie locali.




