Strategia di chi, pur avendo un impiego stabile, coltiva attivamente un piano B: aggiorna il CV, amplia il network, segue colloqui esplorativi. Non si tratta di slealtà, ma di autotutela professionale in tempi di licenziamenti improvvisi e riorganizzazioni aziendali.
Nato nel 2023 tra i lavoratori tech colpiti dai tagli di massa, il career cushioning si è diffuso trasversalmente. Secondo LinkedIn, il 58% dei professionisti tiene aperte opzioni alternative anche quando soddisfatto del proprio ruolo. Una forma di pragmatismo generazionale che ridefinisce il concetto di fedeltà aziendale: non più cieca, ma condizionata alla reciprocità.