Il massiccio della Maiella, la montagna madre d’Abruzzo, al centro del Parco nazionale, è l’argomento del nostro ultimo reportage documentaristico
Informazioni utili per chi vuol visitare questo territorio italiano, nel reportage documentaristico firmato Daniela Molina dal titolo “In Abruzzo, nel Parco nazionale della Maiella”.
La “Montagna Madre d’Abruzzo”
Vette calcaree che sfiorano i tremila metri guardano direttamente il Mare Adriatico. A differenza del Gran Sasso, che è aspro e frastagliato, la Maiella è un immenso e compatto massiccio calcareo d’alta quota con pareti ripidissime. Ospita alcune delle cime più alte dell’Appennino. La vetta principale è il Monte Amaro (2.793 metri), seconda cima degli Appennini. Il massiccio è solcato da valloni selvaggi e profondi, veri e propri canyon scavati dall’acqua e dai ghiacciai, come il Vallone di Santo Spirito e la Valle dell’Orfento. La Maiella è un massiccio calcareo monumentale noto storicamente come la “Montagna Madre” d’Abruzzo, ed è tutelato dall’omonimo Parco Nazionale della Maiella (Geoparco Mondiale UNESCO).
Un turismo avventuroso e spirituale
Se natura fa rima con avventura, in questo parco nazionale si possono scoprire percorsi che fanno onore a questo binomio; ma si possono anche scoprire percorsi adatti a una ricerca spirituale e in un certo qual modo storica. La Maiella infatti è anche considerata Montagna Sacra, in quanto è celebre per la sua forte dimensione spirituale. Nel Medioevo, i suoi valloni isolati ospitarono monaci ed eremiti. Il più famoso è Pietro da Morrone (diventato poi Papa Celestino V). I più importanti eremi, che vedremo nel nostro reportage, sono: l’Eremo di San Bartolomeo in Legio e l’Eremo di Santo Spirito a Maiella.
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Sul canale YouTube, dunque in modalità gratuita, è possibile visionare il reportage documentaristico “In Abruzzo, nel Parco nazionale della Maiella”. Basta cliccare qui sotto: