Lavoro Opportunità

Incentivi alle stabilizzazioni lavorative dei giovani

Esonero contributivo fino a 500 euro mensili per i contratti a termine trasformati a tempo indeterminato per le stabilizzazioni lavorative

Arrivano i nuovi incentivi alle stabilizzazioni lavorative dei giovani. La misura non si applica quindi alle nuove assunzioni, ma esclusivamente alla stabilizzazione di rapporti di lavoro già in essere.

Salario giusto
L’INPS, con la circolare n. 72 del 3 luglio 2026, ha fornito le prime indicazioni operative sull’incentivo alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro previsto dall’art. 4 del DL 62/2026 convertito con modificazioni in Legge (L. 112/2026), recante “Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale”.

Incentivi alle stabilizzazioni lavorative dei giovani
La misura prevede, per i datori di lavoro privati, un esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a loro carico (dovranno versare solo quanto dovuto all’INAIL) per la trasformazione dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato. L’incentivo riguarda le trasformazioni effettuate dal 1° agosto 2026 al 31 dicembre 2026 di rapporti a termine instaurati entro il 30 aprile 2026, senza soluzione di continuità, e con una durata complessiva non superiore a dodici mesi.

La durata del beneficio
Il beneficio è riconosciuto per un periodo massimo di 24 mesi, nel limite di 500 euro mensili per ciascun lavoratore, e riguarda giovani che, al momento della trasformazione, non abbiano compiuto 35 anni e non siano mai stati occupati con un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato nel corso della propria vita lavorativa.

I datori privati beneficiari degli incentivi
Possono accedere all’agevolazione tutti i datori di lavoro privati, compresi quelli del settore agricolo, mentre sono escluse le Pubbliche Amministrazioni. Il beneficio si applica ai rapporti di lavoro con qualifica di operaio, impiegato o quadro, con esclusione del personale dirigente.

Gli esclusi
Restano esclusi dall’incentivo i rapporti di lavoro domestico, i rapporti di apprendistato e la trasformazione dei contratti di lavoro intermittente o a chiamata. L’esonero è invece riconosciuto anche per i rapporti di lavoro a tempo parziale, con riproporzionamento dell’importo massimo, e per le trasformazioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione.

Le norme da rispettare
Il riconoscimento dell’agevolazione è subordinato al rispetto delle condizioni previste dalla normativa vigente, tra cui la regolarità contributiva (DURC), l’osservanza delle norme in materia di lavoro e sicurezza, il rispetto dei contratti collettivi applicati e la realizzazione di un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti.

Il principio di non cumulabilità
L’esonero non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote contributive previste dalla normativa vigente, ma è compatibile con la maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni prevista dalla legge di Bilancio 2025 e con altre misure espressamente indicate dalla disciplina applicativa.

La domanda
La domanda dovrà essere presentata esclusivamente online attraverso il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Incentivi decreto Lavoro 2026 – Incentivo alla stabilizzazione, disponibile sul sito INPS. L’attivazione del modulo sarà comunicata con un successivo messaggio dell’Istituto.
Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla consultazione la circolare n. 72 del 3 luglio 2026 sul sito istituzionale dell’ente (https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2026.07.circolare-numero-72-del-03-07-2026_15307.html).

 

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