L’attività congiunta dell’INPS e della Guardia di Finanza ha permesso di individuare irregolarità per oltre 43 milioni di euro
Negli ultimi mesi l’INPS e la Guardia di Finanza hanno intensificato le verifiche sul Reddito di cittadinanza grazie a uno specifico protocollo di collaborazione finalizzato all’individuazione delle irregolarità.
L’analisi dei dati e dei profili di rischio ha consentito di individuare oltre 3.300 soggetti che avrebbero percepito il beneficio senza possedere i requisiti previsti dalla normativa. Gli accertamenti effettuati a partire da gennaio 2025 hanno evidenziato una somma indebitamente percepita superiore ai 43 milioni di euro.
L’importanza dell’incrocio dei dati
Il risultato è stato possibile grazie all’utilizzo di strumenti tecnologici avanzati e all’incrocio delle informazioni disponibili presso diverse banche dati pubbliche. Le verifiche hanno riguardato situazioni reddituali, patrimoni, composizione dei nuclei familiari e altri elementi rilevanti per l’accesso alla misura.
L’obiettivo delle attività ispettive non consiste soltanto nel recupero delle somme erogate indebitamente. Il controllo rappresenta infatti uno strumento essenziale per garantire equità e corretto utilizzo delle risorse pubbliche.
La tutela delle risorse pubbliche
Le somme destinate al sostegno delle famiglie in difficoltà devono raggiungere esclusivamente i cittadini che possiedono i requisiti previsti dalla legge. Per questo motivo il contrasto alle frodi costituisce un elemento fondamentale della gestione delle politiche sociali.
La collaborazione tra INPS e Guardia di Finanza continuerà anche nei prossimi mesi attraverso nuove attività di monitoraggio e analisi. L’esperienza maturata dimostra come la cooperazione tra enti pubblici possa produrre risultati significativi nel contrasto agli illeciti. Inoltre la digitalizzazione dei controlli consente di migliorare l’efficacia delle verifiche e di ridurre i tempi di intervento. La tutela delle risorse pubbliche rimane dunque uno degli obiettivi principali per assicurare la sostenibilità del sistema assistenziale e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

